Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale d’Abruzzo, Francesco Taglieri, ha lanciato un allarme da Pescara il 28 settembre 2026, denunciando il blocco di oltre 12,2 milioni di euro destinati ai cruciali tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo. La questione, che si trascina da mesi, riguarda fondi già stanziati e collegati a una convenzione operativa tra la Regione Abruzzo e l'INPS, ma la cui attivazione è impedita dalla mancata pubblicazione del bando necessario per avviare i percorsi.

Taglieri ha puntato il dito contro il presidente Marsilio, l’assessore Magnacca e gli uffici regionali competenti, esigendo chiarimenti urgenti sui passaggi amministrativi che hanno portato a questo stallo e sui tempi effettivi per consentire ai cittadini abruzzesi di presentare le proprie domande.

La situazione è particolarmente critica, considerando le promesse e gli annunci fatti nei mesi precedenti, che avevano generato aspettative tra i potenziali beneficiari.

Nel suo intervento, il capogruppo M5S ha ripercorso la cronologia degli eventi. La convenzione tra Regione e INPS, fondamentale per l'erogazione delle indennità, era stata sottoscritta il 23 febbraio 2026. Successivamente, il 13 marzo 2026, la Regione aveva annunciato che il primo bando per i tirocini sarebbe stato pubblicato entro la fine di quel mese. L'attesa si è protratta e, il 30 aprile 2026, durante la presentazione di un ambizioso piano da quasi 25 milioni di euro per l’occupazione, il presidente Marsilio e l'assessore Magnacca avevano assicurato una piena attivazione dei tirocini entro 15-20 giorni.

Nonostante queste reiterate promesse, alla data della nota diffusa da Taglieri il 28 settembre 2026, il bando non risulta ancora pubblicato, lasciando i fondi inutilizzati e i cittadini in attesa.

Fondi per i tirocini: il nodo irrisolto del bando

Il capitolo di spesa al centro della denuncia del capogruppo M5S ammonta a 12.298.957 euro, risorse specificamente dedicate ai tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo. Questi percorsi prevedono un'indennità mensile che può arrivare fino a 800 euro, rappresentando un sostegno economico significativo per chi cerca di rientrare nel mondo del lavoro o di acquisire nuove competenze. Taglieri ha evidenziato come il mancato avvio della procedura sia direttamente collegato all'assenza del bando, strumento indispensabile per individuare i beneficiari e trasmettere gli elenchi all’INPS.

Il meccanismo previsto dalla convenzione è chiaro: la Regione ha il compito di curare l’istruttoria, selezionare e individuare i destinatari idonei ai tirocini. Una volta definiti gli elenchi e le informazioni relative ai periodi di attività, questi devono essere trasmessi all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, che si occupa dell'erogazione diretta delle indennità. Senza la pubblicazione del bando, tuttavia, non è possibile identificare i beneficiari e, di conseguenza, non esistono elenchi da inviare all’INPS, bloccando di fatto l'intero processo e rendendo vani gli stanziamenti.

La richiesta di Taglieri all’assessore al Lavoro e al Dipartimento competente è perentoria e si articola in una serie di interrogativi cruciali: “Perché il bando non è stato pubblicato?

Dove si è fermata la procedura? Esistono problemi amministrativi o tecnici che ne impediscono l'uscita? E, soprattutto, quando potranno gli abruzzesi presentare domanda?”. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha inoltre avvertito che, in assenza di risposte chiare e tempestive, porterà la questione all'attenzione del Consiglio regionale, evidenziando la gravità della situazione e la necessità di sbloccare quanto prima queste risorse vitali per l'occupazione in Abruzzo.