Il personale della scuola valdostana si trova ancora in una fase di attesa per poter accedere pienamente alle prestazioni dell’assicurazione sanitaria integrativa. Questa ferma presa di posizione è stata espressa ad Aosta il 21 settembre 2026 da Alessia Démé, segretaria della Cisl Scuola, e Alessandro Celi, segretario dello Snals della Valle d’Aosta. Le due sigle sindacali lamentano congiuntamente che «il personale della scuola valdostana è costretto ancora ad attendere per poter accedere alle prestazioni previste dall'assicurazione sanitaria integrativa», sottolineando una disparità rispetto ad altre realtà nazionali.
Cisl Scuola e Snals Valle d’Aosta collegano direttamente questa problematica all’iter contrattuale regionale, indicando come destinatari primari della loro azione di tutela gli insegnanti, gli educatori e i dirigenti scolastici valdostani. Le due organizzazioni hanno annunciato il loro impegno risoluto a «seguire con attenzione l'iter contrattuale regionale e a introdurre le azioni che si ritengano valide per la tutela dei diritti» di queste categorie professionali, al fine di garantire che le loro istanze siano pienamente considerate e soddisfatte nel processo decisionale.
La strategia per il contratto regionale
Nel contesto regionale, la questione si intreccia con il rapporto tra il contratto nazionale e il percorso specifico della Valle d’Aosta.
L’assessore Lavevaz ha comunicato l'intenzione di non applicare il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (Ccni) previsto a livello nazionale, motivando tale scelta con la specificità dei ruoli regionali dei docenti. La soluzione indicata dall'assessore prevede invece l’adesione al contratto regionale sull’assistenza sanitaria, destinato al comparto unico regionale. L'obiettivo dichiarato è quello di assicurare al personale scolastico benefici che siano analoghi o addirittura maggiori rispetto a quelli garantiti a livello nazionale, attraverso un percorso contrattuale autonomo e mirato alle esigenze locali.
Il nodo cruciale rimane dunque l’accesso effettivo e tempestivo alle prestazioni dell’assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola in Valle d’Aosta.
La posizione di Cisl Scuola e Snals si concentra sulla necessità di monitorare attentamente la procedura regionale e di attivare tutte le iniziative necessarie per la piena tutela dei diritti delle categorie coinvolte, che includono insegnanti, educatori e dirigenti scolastici valdostani.
Risorse e richieste per il sistema integrativo
Sul medesimo fronte, la Flc Cgil ha espresso una valutazione positiva riguardo all’ipotesi di destinare risorse aggiuntive all’assistenza sanitaria integrativa per gli insegnanti valdostani, evidenziando come tale stanziamento non dovrebbe incidere sul bilancio scolastico. Tuttavia, il sindacato ha prontamente segnalato un significativo ritardo rispetto al quadro nazionale.
In Valle d’Aosta, infatti, mancano ancora elementi fondamentali come un accordo definitivo, un capitolato dettagliato e certezze sulle prestazioni effettivamente garantite, lasciando il personale in una situazione di incertezza e richiedendo maggiore trasparenza e completezza delle informazioni.