Il deputato marchigiano del Movimento 5 Stelle, Giorgio Fede, è intervenuto il 2 ottobre 2026 sulla vertenza Electrolux, criticando le dichiarazioni rilasciate di recente dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Le parole del ministro erano state pronunciate in occasione di un convegno di Confindustria Marche ad Ancona. In una nota diffusa, Fede ha sintetizzato la sua posizione, formulando una chiara richiesta rivolta al ministro: “Urso produca fatti, non solo auspici”.
Il parlamentare ha richiamato l’intervento di Urso davanti alla platea di Confindustria Ancona, in cui si faceva riferimento a un’intesa con i vertici aziendali di Electrolux entro la fine del mese.
Fede ha collegato questo passaggio alla posizione intransigente dell’azienda nella vertenza, sostenendo che Electrolux non avrebbe fatto alcun passo indietro rispetto alla previsione di circa 1.500 esuberi su quasi 4.000 lavoratori impiegati in Italia. Nella stessa nota, il deputato ha evidenziato come i tavoli di confronto convocati dal ministro non abbiano prodotto effetti concreti sulla proposta aziendale.
Il caso dello stabilimento di Cerreto d’Esi
Il punto critico sollevato da Fede per le Marche riguarda lo stabilimento di Cerreto d’Esi, che Electrolux intende chiudere completamente. Il deputato del M5s ha ribadito la necessità di risultati tangibili per i lavoratori del sito marchigiano, la cui prospettiva di chiusura è contenuta nella proposta dell’azienda.
Nella sua nota, Fede ha sottolineato che i lavoratori marchigiani attendono fatti e non solo auspici.
Un ulteriore aspetto toccato nell’intervento di Fede riguarda la dimensione europea della crisi. Il deputato ha richiamato le parole di Urso sull’impegno del governo a portare la crisi dell’industria del bianco in sede europea. A tal proposito, Fede ha osservato che la multinazionale intende produrre in Polonia, quindi all’interno dell’Unione Europea, le cappe finora realizzate a Cerreto d’Esi. Questo scenario è stato definito preoccupante dal deputato, che ha concluso il suo intervento con una chiara indicazione per Electrolux: “All'azienda va chiesto un piano industriale serio, la loro proposta è irricevibile”.
Precedente richiamo alla necessità di un piano industriale
La vertenza Electrolux era già stata oggetto di un intervento da parte della deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, il 21 luglio 2026. In quella circostanza, Appendino aveva affermato che i lavoratori Electrolux avevano bisogno di risposte concrete e aveva collegato il nuovo piano atteso per ottobre alla necessità di una proposta radicalmente diversa.