Sono stati resi noti nei giorni scorsi i primi dati sullo studio del Cnr in collaborazione con l'Università del Salento sulla elevata incidenza di tumori nel Salento. L'analisi condotta da un gruppo di ricerca guidato da Daniele Contini indaga le cause di questo triste primato.

Lo studio, presentato dall'associazione Salute Salento ha individuato in un'area della provincia di Lecce, più precisamente nei comuni di Sogliano Cavour, Soleto, Zollino e Castrì, un'altissima incidenza del tumore del polmone nella popolazione maschile: ben 3846 decessi, rispetto ai 3447 attesi se si guarda alla media nazionale.

Anche la popolazione femminile ha registrato, nel comune di Lecce, 248 decessi rispetto ai 150 attesi.

Più in generale, in provincia di Lecce, ogni anno vengono accertati quattromila nuovi casi di tumori.

L'incidenza del cancro ai polmoni è preoccupante

Questi impietosi dati sono stati acquisiti dalle strutture sanitarie e le cause di questa aumentata incidenza dei tumori, specialmente nei polmoni, sono state attribuite all'inquinamento di acqua, aria e del sottosuolo. L'allarme lanciato dai Dirigenti dell'Asl, dall'Arpa Puglia, dal Dipartimento Prevenzione, nonché dagli oncologi di fama nazionale, ha infatti espressamente indicato nell'inquinamento del territorio salentino le principali cause del fenomeno e del vertiginoso aumento delle malattie tumorali.

Anche il governatore di Puglia, Michele Emiliano ha parlato, senza mezzi termini, di viva preoccupazione da parte degli Enti Sanitari e di 'atteggiamenti prudenziali nell'autorizzazione di nuove industrie insalubri, nel territorio leccese'.

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Fra l'altro, è stato ribadito con maggiore forza e convinzione di utilizzare criteri più restrittivi per il controllo delle industrie dell'arco jonico-salentino. La principale causa è stata individuata nelle polveri sottili, la cui composizione, come hanno meglio precisato gli oncologi Giammarco Surico e Giuseppe Serravezza, costituiscono la prima vera emergenza da affrontare. La relazione del Governatore Emiliano parte da un dato sconvolgente, secondo il quale il 26 per cento dei salentini rischia di ammalarsi di tumore al polmone.

Riconvertire la centrale di Cerano

Questi dati ha detto Emiliano 'sono preoccupanti e il Governo deve darci risposte sulla decarbonizzazione della centrale di Cerano'. Da qui la proposta presentata al Governo Centrale per la riconversione di Cerano. Occorre fare presto, in gioco ci sono migliaia di vite umane e non è più possibile aspettare ancora. Agire ora è già, comunque, troppo tardi.