Continua a tremare la terra nel Mediterraneo. Nei giorni scorsi, si sono registrate due scosse abbastanza forti [VIDEO] sui Balcani che sono state avvertite fino al Salento. La prima, la notte del 26 dicembre, ha avuto l'epicentro a pochi chilometri dall'isola greca di Lefkada. L'ipocentro è stato a 10 chilometri di profondità. Anche in quel caso, i tremori si sono avvertiti in provincia di Lecce, ma anche nelle province di Bari e Brindisi. Fortunatamente non si sono registrati danni a cose o persone e la magnitudo registrata è stata di 4.8,

Nei giorni successivi, esattamente il 4 gennaio, il Terremoto si è registrato sui Balcani centrali.

L'epicentro è stato a sud del Montenegro, mentre la scossa è stata avvertita non solo su tutta la zona balcanica, ma anche nella parte meridionale della Puglia. La forza del sisma ha raggiunto magnitudo 5.2 della scala Richter, secondo l'INGV. Anche in questo caso, l'ipocentro si è registrato a circa 10 chilometri di profondità. Le segnalazioni, in questo caso, sono arrivate da varie zone della Puglia: non soltanto dalla provincia di Lecce [VIDEO], ma anche da Taranto, Martina Franca, Putignano, Trani.

Nuovo terremoto: stavolta nel Salento

Se le altre volte, i salentini hanno avvertito scosse di terremoto verificatesi in altri territori, oggi, paradossalmente, non hanno neanche avvertito una scossa verificata nella stessa penisola salentina. Il sisma è avvenuto a pochissimi chilometri di distanza dalla costa Sud del Salento.

A circa 20- 30 chilometri di distanza dalla costa del Capo di Leuca, è stato registrato l'epicentro, che dunque, è stato in mare. Fortunatamente, si è trattato di una scossa leggera, di magnitudo 2.9 e quindi quasi nessuno si è realmente accorto del sisma. Il terremoto è stata registrata alle ore 16.05 e 25 secondo dalla sala sismica di Roma dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel mar Ionio Settentrionale. Stavolta, rispetto agli altri episodi precedentemente descritti, l'ipocentro è stato molto più profondo: 24 chilometri.

Poco prima di questa scossa, ne è stata registrata un'altra in Sicilia, alle ore 15.53, sulla Sicilia Orientale. La scossa, di magnitudo 2.5 della scala Richter ha avuto un ipocentro molto superficiale, fissato a 4 chilometri. L’epicentro è stato individuato esattamente nel catanese, sul versante orientale dell’Etna. Tremori e boati sono stati ben avvertiti nell’area epicentrale a causa dell’ipocentro molto superficiale. Non ci sono danni a cose o persone.