Arriva nelle ultime settimane di Expo 2015 un Guinness World Record per i golosi di pane e Nutella. Grazie al connubio tra Italia e Francia, all'ora della merenda di domenica 18 ottobre, è stata certificata dai giudici del famoso libro, che riporta tutti i record del mondo da quelli naturali a quelli più strani e bizzarri, la baguette più lunga di sempre raggiungendo la misura di 122,40 metri. Il precedente record, che resisteva da oltre 6 anni, apparteneva al supermercato Big C Supercenter di Ho Chi Minh in Vietnam, che aveva realizzato una baguette di 111 metri.

Per deliziare i numerosi visitatori dell'esposizione mondiale, la baguette è stata farcita di Nutella, tagliata in circa 2400 pezzi e offerta a grandi e piccini. Sono stati 20 panettieri italiani e 7 colleghi francesi a lavorare per 6 ore nella preparazione della baguette, cotta in uno speciale forno semovente, mentre l'impasto scorreva su un nastro trasportatore. Per la preparazione sono stati utilizzati 100 kg di farina, mentre per la farcitura sono stati necessari oltre 40 kg della famosa crema spalmabile.

Alla manifestazione era presente anche l'ottantaquattrenne Francesco Paolo Fulci, presidente del gruppo Ferrero, che ha offerto personalmente alcune fette di pane e Nutella ai numerosi visitatori presenti.

Lo stesso Fulci, già ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite negli anni novanta, ha concluso la giornata ricordando che 'Non tutti sanno che la Nutella è molto popolare in Francia, addirittura con vendite maggiori rispetto al mercato italiano. Spero che questa iniziativa possa creare un altro punto d’incontro tra i due Paesi'. Un chiaro riferimento alle polemiche dei mesi scorsi, dopo le dichiarazioni del ministro francese Segolene Royal in diretta tv al Grand Journal di Canal +, che aveva invitato i francesi a non consumare la crema spalmabile della Ferrero, perché utilizzando l'olio di palma nella sua produzione, comporterebbe l'abbattimento di molti alberi.

Dopo la pronta risposta della Ferrero, consapevole della questione ambientale, il ministro francese aveva chiesto scusa su twitter placando le polemiche.