E' straordinaria e coloratissima la mostra che Milano dedica a Keith Haring, dal titolo About Art,artista che il grande stilista Fiorucci ha già fatto conoscere al capoluogo lombardo presentandolo in una mostra alla Triennale e che ora Palazzo Reale presenta in una rassegna di ben 110 opere.

Una esposizione che rende omaggio ad un vero artista, amante del disegno e del colore, creatore di forme sempre nuove e soprattutto dotate di spiccato valore simbolico e morale.

Le cose da vedere alla mostra About Art

Non è solo esplosione di colore e di figure stilizzate l'Arte di Haring, ma si carica di significati critici e di condanna di numerosi paradossi del mondo odierno e il curatore, Gianni Mercurio, ha sentito il bisogno di mettere a confronto le opere di Haring con quelle che hanno ispirato l'artista.

Così sin dall'inizio troviamo la lunga serie degli 'Untitled', tra cui la celebre battaglia dei Centauri ripresa e reinterpretata, oppure la Lupa Capitolina (1985), di cui in mostra è presente una copia, o la Medusa i cui capelli sono tentacoli, ma ogni tentacolo termina con il simbolo del televisore, a dirci che chi rimane troppo attaccato agli eventi tecnologici va incontro, proprio come facevano gli occhi della Medusa, alla pietrificazione della propria umanità.

Ancora l'untitled 1984, quello ispirato alla Colonna Traiana, ed in mostra è presente un plastico con scala di 1:100, e, meraviglia delle meraviglie, il San Sebastiano del 1984, trafitto nel suo corpo da un aeroplano. Anche questo dipinto pre-monitorio. Non manca nella esposizione il dipinto dedicato all'Arpia che rapina l'anima delle giovani donne, un dipinto dal valore particolare in quanto l'artista lo realizzò quando gli fu diagnosticato di essere malato di HIV

Oltre ad essere uno stilizzatore straordinario, seppe trasporre in immagine il ruolo del mito elaborato da Barthes nella società contemporanea e con le sue figurine animate seppe invece denunciare e cogliere i pericoli e le insidie che si sarebbero celate nell'uso dei mezzi tecnologici e dei social, ma la sua breve vita è riuscita a donare anche tanto e molto in questa mostra è documentato e raffrontato.

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