Gli automobilisti italiani lo sanno, la benzina fa presto a salire di prezzo, ma per vederla poi tornare a livelli umani ci vuole una vita. Nonostante la situazione dei prezzi in questo periodo sembra stia garantendo una tregua, rispetto alle folli quotazioni raggiunte tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, la ricerca di prezzi migliori non si ferma mai. Ma risparmiare è possibile, basta guardarsi un po’ in giro e seguire alcuni accorgimenti.

Pompe bianche e “no logo” per risparmiare

Per prima cosa privilegiando, per fare il pieno, le stazioni che non espongono il marchio e, in ogni caso, preferendo le pompe self service piuttosto che il servito.

I gestori che non espongono il marchio, in Italia, sono circa il 7% (neanche 1.800, ma grazie al decreto liberalizzazioni potrebbe crescere al 15% portandosi a quasi 4 mila) del totale di circa 25 mila stazioni di servizio italiane. A una pompa bianca si possono risparmiare tra i 5 e i 12 centesimi al litro. Altri sconti si possono trovare nelle cosiddette stazioni no logo, del tutto indipendenti dai produttori o legate a marchi della grande distribuzione organizzata. Gli impianti sono nelle vicinanze dei centri commerciali, magari lontani dal centro, ma consentono sconti di 10-15 centesimi/litro, che in alcuni casi possono crescere ulteriormente per chi possiede la tessera.

Un aiuto da rete e App

In molti casi un aiuto all’automobilista la dà anche la tecnologia.

Siti come prezzibenzina.it e pompebianche.it forniscono molte informazioni utili e visitarli spesso potrebbe essere conveniente. Tuttavia, come spesso accade in rete, essendo l’aggiornamento lasciato alla buona volontà degli utenti, spesso i dati pubblicati non sono aggiornati e recandosi al distributore si potrebbe trovare un prezzo diverso. Discorso analogo con le app, grazie ai programmi scaricabili sui telefoni di ultima generazione, sia Apple che Android. Le app “prezzibenzina” e “pompebianche”, legate ai due siti citati in precedenza, sono pensate in collaborazione con le principali associazioni dei consumatori, ma peccano spesso di mancati aggiornamenti. Forse è comunque meglio affidarsi al colpo d’occhio: se si vede un prezzo al sotto della media meglio fermarsi e fare il pieno.

Il decalogo per spendere meno

Ma la miglior cosa, in ogni caso, forse è provare a cambiare abitudini di guida. In primis evitare le brusche accelerazioni, non tirare le marce facendo salire i giri del motore e procedere a una velocità di crociera moderata sono accorgimenti che aiutano a risparmiare combustibile. Così come correre con i finestrini chiusi e utilizzando al minimo il condizionatore. Per ridurre ulteriormente i consumi meglio spegnere il motore durante le soste prolungate, e controllare regolarmente la pressione degli pneumatici. Meglio ancora sarebbe puntare su auto che utilizzano combustibili meno cari, come metano e gpl, piuttosto che a su veicoli ibridi. Ma il non plus ultra, potendo farlo, sarebbe lasciare l’auto in garage.