La nuova Volvo V60, pur non in maniera troppo evidente, presenta alcune novità risetto al precedente modello del 2010. Si evince un generale restyling dell'auto, ma a giocare la partita delle novità c'è anche l'arrivo dei nuovi motori con il diesel due litri biturbo. Quanto basta a cambiar volto a questa levigata station wagon della casa svedese: giusto ritoccata nelle linee, profondamente evoluta sotto la pelle al punto di divenire quasi una V60 "second life".

Partiamo col parlare delle novità meccaniche della nuova Volvo V60 e della sue performance notevolmente migliorate rispetto al passato con evidenti vantaggi per il guidatore e per l'ambiente. Volvo a gasolio è, nell'immaginario collettivo, ancora legato all'inconfondibile sonorità dei suoi cinque cilindri in linea.

Un ricordo solido e particolare che sicuramente ha contribuito all'affermazione di questi modelli, ma che ora si avvia pressoché definitivamente ad entrare nella sala dei ricordi. Rimpiazzato da una importante novità: famiglia di motori completamente nuova, con un inedito e polivalente diesel di due litri che sarà declinato in diversi modelli di potenza e che debutta nella su versione classica, quella da 181cv con quasi mezzo litro di cilindrata in meno ed un turbocompressore in più. Sono infatti due le turbine che lo equipaggiano e che assicurano al guidatore prestazioni davvero notevoli. Il tutto con consumi ed emissioni che fanno segnare un gran progresso rispetto ai modelli precedentemente prodotti dalla casa svedese: il consumo medio si attesta a ben 23,3 km/litro.