L'aspetto tecnologico è, senza alcun dubbio, quello che maggiormente sta caratterizzando i progettisti delle più importanti case automobilistiche mondiali, le quali cercano di dotare le vetture del prossimo decennio di tutte quelle tecnologie in grado di soddisfare maggiormente il guidatore e più in generale tutti i passeggeri.

Fiat Jeep - Prima uscita in pubblico dopo l'annuncio dell'acquisizione da parte di Fiat del 100% di Chrysler con la presentazione del sistema Uconnect a bordo di auto ben diverse fra loro, dalla 500 Abarth passando per la Viper GTS-R.

Uconnect ha in particolare un efficiente sistema che permette di dettare messaggi di testo che successivamente è possibile inviare come email o sms.

Jaguar Land Rover - La casa indiana si è da poco assciata con il MIT Age Lab mediante la costituzione di un consorzio (AHEAD, advanced human factors evaluator for automotive distracion) per identificare e realizzare nuove e più sicure soluzioni per l'interazione uomo - macchina (HIM, human machine interface). Il consorzio riunisce ricercatori, costruttori e fornitori per misurare in modo affidabile e sicuro i carichi di lavoro richiesti da controlli vocali, touchscreen e apparecchiature elettroniche. In altre parole una grande coalizione per rendere sicure le infinite possibilità e applicazioni che sempre più faranno parte delle auto del futuro.

AT&T - Nel processo di trasformazione delle auto in mezzi sempre connessi, un ruolo chiave lo stanno avendo i colossi della telefonia. Ne è emblematico il recente accordo tra AT&T con Tesla e Audi. A quest'ultima AT&T fornirà connettività wireless a tutta la gamma 2015  di Audi A3 in 4G LTE, lo standard più veloce. Con la casa americana, invece, l'accordo prevede l'erogazione della connessione 3G.

Ford - La casa automobilistica a stele e strisce ha da poco presentato un innovativo prototipo che prenderà il nome di C-max Solar Energi, sviluppato con l'ausilio della Georgia Institute of Technology. In sostanza l'auto sarà dotata di pannelli solari in grado di catturare l'energia solare destinando la stessa alla batteria del veicolo che raggiungerà la massima ricarica in quattro ore, lo stesso tempo che ci si impiega collegando la normale spina (quest'auto, infatti, è anche una normale plug-in).