Una delle principali protagoniste del 2015 automobilistico è stata senza dubbio Jeep Renegade. Il Suv della nota casa automobilistica americana, che fa parte di Fiat Chrysler Automobiles, è risultata essere una delle auto in assoluto più vendute nel mondo lo scorso anno. Questo ha contribuito a regalare a Jeep un vero e proprio record: il 2015 infatti è stato l'anno in cui la celebre casa automobilistica americana è riuscita a vendere sul mercato il più alto numero di veicoli della sua storia, che ormai dura da oltre 75 anni. In tutto, le automobili immatricolate da Jeep nel mondo sono state oltre 1,2 milioni, numeri da capogiro.
Numeri da capogiro per Jeep nel 2015
Si tratta del quarto record consecutivo raggiunto negli ultimi anni da un brand che nel giro di poco, grazie alla cura messa in atto dal numero uno di Fca Sergio Marchionne, è riuscito a ritagliarsi il suo spazio in un segmento di mercato che negli ultimi tempi va per la maggiore. In questa maniera, Jeep è riuscita a diventare una delle aziende automobilistiche più apprezzate in tutto il mondo. Il record di vendite del 2015 ha migliorato di oltre 200 mila unità vendute quello realizzato nel corso del 2014. Si tratta di una crescita senza precedenti, che fa ben sperare anche per il futuro prossimo ed in particolare per quello che concerne il 2016, anno che vedrà tra le altre l'arrivo di un nuovo Suv di classe 'C' targato Jeep.
La crescita nel mondo del marchio di Fca
Protagonista assoluta di questo exploit è Jeep Renegade, che di recente è stata anche eletta come '4X4 dell'anno 2016', un prestigioso riconoscimento che ha fatto chiudere in bellezza il 2015 a questa vettura, una delle più amate dal grande pubblico degli appassionati. Da segnalare il risultato che arriva dal mercato Usa, dove Jeep in un solo anno cresce del 25%, trainando grazie a questo risultato l'intero gruppo Fiat Chrysler per la gioia di Marchionne e soci. Molto bene anche in America Latina, dove le vendite sono cresciute del 135%. In Europa, Africa e Medio Oriente le cose sono andate pure molto bene con una crescita media del 56%.