Non è più figlia unica come una volta ma è sempre unica nel suo genere: sono anni infatti che la Toyota Prius non è l'unica auto ibrida che si può comprare ma continua a restare l'unica che non scende a compromessi nemmeno sull'estetica pur di essere il più efficiente possibile. È un'auto strana: è come se i giapponesi avessero voluto fare in modo che la Prius continuasse a far pensare alle persone. È ancora un'auto diversa da tutte le altre come impostazione, come filosofia anche rispetto alle sue sorelle Toyota Alexus ibride, ecco perché ha una carrozzeria che o la odi o la ami.

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È volutamente futuristico-moderna e non a caso somiglia alla più tecnologica Toyota Mirai che va a idrogeno. Al di là delle linee comunque c'è da dire che anche le proporzioni della macchina sono particolari: è stretta e bassa con un frontale corto e appuntito e una coda massiccia. Il suo prezzo parte dai 29.250 euro.

Gli spazi 

Supera i 4 metri e mezzo di lunghezza quindi non è compattissima però lo spazio interno lo sfrutta abbastanza bene. Se si sceglie il kit di gonfiaggio il bagagliaio parte da 502 litri ma anche con la ruota di scorta i 457 litri non sono pochi, l'altezza da terra è buona, peccato che ci sia un gradino tirando giù i sedili.

Il divano interno è basso ma non si sta con le ginocchia troppo piegate e anche in lunghezza i centimetri non mancano. I piedi si infilano bene se il sedile anteriore non è tutto in basso e i più alti toccano con la testa. La situazione per chi sta al centro è simile però lo spazio per i piedi è buono, ma mancano le bocchette dell'aria: c'è solo una presa da 12 volt.

La guida

Il motore elettrico fa partire da fermi e arriva fino a 50 all'ora e non sono poche le situazioni in cui il motore a benzina invece rimane spento fino anche a 70 all'ora in molte più occasioni rispetto alle altre Toyota Ibride. È una macchina talmente fluida che l'asfalto sembra che sia acqua: è un po' come andare in barca a vela.

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Il freno è sempre un po' difficile da dosare a bassa velocità, il pedale è poco lineare perché la prima parte di decelerazione elettrica per rigenerare energia nelle batterie e poi la frenata arriva tutta subito; c'è da dire però che la potenza frenante va bene. Dietro non si vede granché perché in mezzo c'è uno spoiler che divide in due il lunotto mentre buono è l'assorbimento delle sospensioni perché la nuova piattaforma Tnga  è più rigida e quindi ha permesso di avere molle e ammortizzatori più soft rispetto a quanto ci avevano abituato fino ad ora le Toyota ibride.

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