La Giulia segna il ritorno della casa italiana nel settore delle grandi berline sportive: prima Alfa Romeo a quattro porte e a trazione posteriore dopo la 75 (ultima prodotta nel 1993), ha un look davvero elegante e aggressivo, peso contenuto (1374 kg) anche grazie all'ampio uso di alluminio e di carbonio, e sospensioni raffinate. Auto rapida e progressiva, con uno sterzo assai omogeneo e ben calibrato. Poco spazio nel bagagliaio.

Motore mozzafiato

Il diesel (150 cavalli da 35.500 euro), è ben supportato dal rapido cambio automatico e offre uno scatto di prim'ordine.

La versione però consigliata è quella da 180 cavalli (poiché quella da 150 cavalli, non da il massimo delle prestazioni), ovvero, la 2.2 Turbo Super. Accelera da 0 a 100 km/h in appena 7.1 secondi e raggiunge la velocità di 228.3 km/h. I consumi non sono eccessivi (17.3 km/l), anche se monta le gomme da 18". Comoda da guidare in città, ma anche pronta a scattare se serve; fuori città si può anche spremere se c'è poco traffico per gustarsi a pieno i cavalli di quest'auto. Anche in autostrada ha un buon passo (in ottava, a 130 km/h, è appena a 1.700 giri).

Esterni ed interni

"Pulita" e priva di orpelli, l'auto trova la sua grinta nelle forme sinuose e nei particolari: i fari sottili, il classico "scudetto" triangolare (da cui prenderà spunto anche la Giulietta 2017) con prese d'aria orizzontali e i due scarichi tondi.

Le soluzioni aerodinamiche non tolgono pulizia alla linea e il lungo cofano e la cellula dell'abitacolo, si ispirano al mondo delle coupé. L'abitacolo è molto arioso rispetto alle forme esterne. La sportività vi si trova anche all'interno: infatti la plancia è lievemente orientata verso il guidatore e il cruscotto è in puro stile Alfa Romeo. Con il pacchetto Sport invece è l'eleganza a non venire meno. Sistema multimediale intuitivo e le palette del cambio fanno tanto auto da corsa, ma meglio solo l'automatico. Per quattro adulti è piuttosto comoda; non male, pure dietro, lo spazio per testa e gambe. Il posto al centro del divano è più d'emergenza, poiché il tunnel centrale è molto indietreggiato.

Sedili, naturalmente in pelle, con ottime rifiniture, ma costano 1000 euro. I portaoggetti non mancano, ma nessuno è ampio. La Giulia andrà a competere con la Bmw Serie 3 e la Mercedes Classe C, che le daranno filo da torcere.