Incredibile quanto successo in Malesia, capovolgimento continuo di posizioni ma alla fine la spunta Super Max. Ferrari parte male, ma rimedia nel finale. Antonelli ok, Russell rischia la PU e ne paga le conseguenze, McLaren male. Super Alonso, invece, riesce a chiudere a punti: ottavo posto per lo spagnolo della Aston Martin.
Max Verstappen imprendibile, vince a Sepang
La pioggia torrenziale porta i commissari di gara a posticipare la partenza. Torna la calma a Sepang, le monoposto possono entrare in pista e le scelte di strategia sembrano essere a favore di chi ha scelto di montare le gomme da asciutto.
Si spengono i semafori e si parte, ma la Mercedes su intermedia parte bene e allunga subito su Max Verstappen che, si trova subito a dover inseguire. La pista è ancora bagnata e la classifica parla chiaro: davanti tutti i piloti con le intermedie, mentre, in fondo al gruppo, tutti i piloti con gomme rosse o gialle. Situazione al limite, quelli davanti rifilano circa 19 secondi al giro agli inseguitori e, tra le prime posizioni, inizia la lotta. A spuntarla è l'olandese, Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo allunga, scappando via dalle due frecce d'argento. A riavvicinare la RedBull e la Mercedes, ci pensa la safety car. Cinque giri alla fine, tutto è ancora possibile ma davanti a tutti, fino alla bandiera a scacchi, c'è e ci sarà un super Max Verstappen, che vince di forza e prepotenza il Gp del Bahrain in Malesia, 301 giorni dopo la sua ultima vittoria in F1.
Mercedes non brilla, Russell out
La scuderia di Brackley si presenta a Sepang, venerdì, con il nuovo pacchetto di aggiornamenti. Qualcosa però non ha funzionato. Antonelli e Russell, infatti, faticano a stare al passo del numero 3 della RedBull che scappa sia in qualifica che in gara. Antonelli quarto e Russell ottavo in qualifica, sono il segno che qualcosa non è andato come doveva ma, anzi, è da migliorare in vista di Singapore. L'inglese rischia, decidendo di non sostituire ancora la PU. Ci ha provato, ma al giro 50 sotto safety car deve dare forfait siccome: "Penso la PU sia rotta. C'è qualcosa di strano, la PU è calda. Ok dobbiamo fermare la macchina ragazzi, mi dispiace". Primo posto mondiale, quindi, che si allontana dalle possibilità dell'inglese, ora a -84.
Dietro si rifà sotto Lewis Hamilton, a sole 22 lunghezze da Russell.
Ferrari sfrutta l'occasione, Lewis la coglie ed è P3
Alla partenza, in Ferrari, sbagliano tutto. Gomme rosse su entrambi i piloti, strategia uguale e differenziata solo dopo qualche giro, richiamando ai box Charles e chiedendo a Lewis: "Puoi rientrare o scommettere su queste gomme". L'inglese non si fa pregare, scommettendo sulle rosse. Al giro 10 entra la safety in pista, ormai la gomma da bagnato non funziona, tutti ai box tranne il pilota numero 44. Il sette volte campione del mondo ci crede e spinge fino ad arrivare a ridosso del podio, ingaggiandosi con Hadjar per la P4. La Malesia però non ha ancora finito di regalare emozioni e al giro 43 entra, nuovamente, la Safety Car (Albon si ferma causa cambio rotto).
L'opportunità che può cambiare la storia di questa gara, ora, ce l'ha in mano la scuderia di Maranello che la coglie e la sfrutta nel migliore dei modi possibile. Dalla P17 e P20 (Leiws e Charles) alla P3 e P4 della bandiera a scacchi. Il podio era alla portata di entrambi, anche se il monegasco a faticato più dell'inglse. Nota comunque positiva per Ferrari in vista di Singapore settimana prossima.