Tante famiglie italiane si chiedono come trovare i mutui prima casa più vantaggiosi per realizzare il sogno di andare a vivere insieme nella propria città. La ricerca di un finanziamento è sicuramente un investimento importante per la propria vita, ma pensate se un giorno una calamità naturale dovesse interrompere questo sogno. È quello che è successo a molte famiglie dell'Emilia Romagna che, nel maggio del 2012, hanno visto crollare la propria casa.

I mutui casa di queste sfortunate famiglie sono stati sospesi dopo il #Terremoto, ma ora, da gennaio 2014, le banche hanno ripreso a riscuotere le rate del finanziamento.

Qualcuno si è chiesto se in questi casi interviene l'assicurazione sul mutuo, ma la polizza copre soltanto i casi di perdita del lavoro o infortunio, mentre per le calamità naturali occorre stipulare assicurazioni specifiche. I terremotati emiliani, così, si sono ritrovati a sostenere di nuovo le rate del mutuo.

La scorsa settimana, quindi, i rappresentanti dei comitati Sisma.12 e Finale Emilia Terremotata Protesta hanno manifestato sotto i palazzi della regione Emilia Romagna per chiedere una nuova sospensione dei mutui casa. Secondo quanto dichiarato il governo Letta avrebbe stanziato circa 3 milioni di euro per intervenire con una nuova sospensione "manca solo la volontà politica di intervenire".

Gli attivisti hanno inoltre raccolto circa 12 mila firme per avere un incontro col presidente della Regione Vasco Errani "allo scopo di discutere delle priorità che a 21 mesi dai fenomeni sismici del maggio 2012, gli emiliani vorrebbero veder risolte".

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Purtroppo il presidente Errani si è rifiutato di parlare coi manifestanti di fronte alla stampa e ha lasciato delusi i circa 1800 mutuatari che ancora pagano le rate su case distrutte o gravemente danneggiate.

"Dal primo gennaio 2014 - spiega Sandro Romagnoli di Sisma.12 al Fatto Quotidiano - chi ha la casa inagibile a causa dei fenomeni sismici ha dovuto ricominciare a versare le rate dei finanziamenti contratti per acquistarla, via prelievo forzoso dell'importo dal conto corrente, sebbene quella casa non sia abitabile e sebbene ad oggi sia difficile stabilire quando verrà ricostruita. Questo non è giusto. E' da agosto che chiediamo una nuova sospensione, almeno finché le famiglie interessate dal provvedimento non avranno ultimato la ricostruzione delle loro abitazioni, ma ad oggi non siamo ancora stati ascoltati".

I manifestanti sono comunque riusciti a consegnare nella portineria del palazzo della Regione un documento con 18 punti programmatici per risolvere l'emergenza dell'Emilia Romagna. Fra questi, ovviamente, una nuova sospensione dei mutui casa e agevolazioni fiscali per famiglie e imprese colpite dal terremoto. #mutuo casa