Per i consumatori questa Pasqua si annuncia piuttosto cara. Nonostante la crisi e la tendenza al risparmio, i prezzi dei prodotti tipici della festa fanno segnare un aumento rispetto all’anno scorso. Il pranzo pasquale costerà in media 16 euro in più di quello del 2011: a costare di più saranno non solo le tradizionali uova di cioccolato, ma anche colombe, carne e pizze pasquali.
A dirlo è il Camper, Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori che, confrontando i prezzi attuali dei beni classici pasquali con quelli dello scorso anno, ha individuato una netta tendenza all’aumento.
Il record dei rincari se lo aggiudica il simbolo per eccellenza della Pasqua, l’uovo di cioccolato, il cui prezzo al dettaglio è aumentato in media del 21,9%. Le associazioni dei consumatori fanno notare, però, che tutti i beni alimentari registrano pesanti aumenti di prezzo: le colombe costano mediamente l’11,9% in più, ma anche abbacchio al salame, carciofi e pastiera, con un aumento medio complessivo del 10,3% sul pranzo per ogni famiglia.
Anche Federconsumatori si allinea con la posizione di Camper e annuncia un rialzo dei prezzi che, secondo i dati del suo Osservatorio, cresceranno in media del 2 o 3%.Visti questi dati Federconsumatori e ADUSBEF si attendono un “contenimento dei consumi relativi ai prodotti tipici”.
Le due associazioni, inoltre, per cercare di risparmiare, consigliano ai consumatori di predisporre un budget per la spesa e di evitare gli acquisti dell’ultima ora, perché “a ridosso delle feste i prezzi tendono a lievitare”, mentre approfittare delle offerte attuali permette un risparmio di oltre il 20%.