Le ultime tendenze del web vedono una rete sempre più “in rosa”: le donne on line si tengono alla larga dal mondo del risparmio  e inseguono soprattutto i propri interessi, dalla comunicazione all’informazione, dallo shopping on line ai social network. A quanto pare, quando si tratta di confrontare servizi e prodotti alla ricerca di quello più conveniente, ci pensa sempre l’uomo. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da SuperMoney, che mostra come la grande maggioranza di chi accede ai servizi di confronto è formata da uomini.

Lo studio è basato sugli utenti di SuperMoney che, tra gennaio 2011 e maggio 2012, hanno inoltrato richieste di prestiti, mutui, conti correnti e conti deposito, tariffe telefoniche ed energetiche. Il 75,18% delle domande totali proviene dagli uomini, mentre appena il 24,82% arriva dalle donne. L’interesse maschile prevale in tutti i settori presi in esame, dalle tariffe di luce e gas (il 69% delle richieste arriva da un uomo), a prestiti e mutui (72% di richieste maschili), ma soprattutto nel settore di risparmio e telefonia (solo 21% di domande “in rosa”).

A quanto pare, è dunque l’uomo che si occupa del risparmio domestico, mentre la donna preferisce esplorare la rete per seguire le proprie passioni, come shopping, viaggi, cultura e informazione (guarda i dati nell'infografica).

Le signore che hanno deciso di "lanciarsi" nel confronto di servizi e prodotti on line, si sono orientate soprattutto alla scelta delle tariffe energetiche, un settore in cui si è registrato il 24% delle richieste femminili totali.

Scarsissimo interesse riscuote, invece, la telefonia, con appena il 16% delle richieste totali “in rosa”. Prestiti, mutui e conti bancari restano un ambito prevalentemente maschile: i prodotti bancari on line restano un campo poco “battuto” dal gentil sesso. 

Se il risparmio sul web non rientra tra gli interessi femminili, cosa fanno le donne quando navigano in rete? Stando ai dati Istat relativi al 2011, il 46,7% delle donne italiane naviga in rete (gli uomini sono il 56,6%): i settori in cui si dimostrano più interessate dei loro compagni sono la ricerca di informazioni sanitarie (52% delle donne contro il 39% degli uomini) e la ricerca di attività di istruzione o corsi di ogni tipo (38% contro il 34,5% degli uomini).

Gli uomini sul web  tendono più spesso a scaricare software (35,4% rispetto al 18,9% delle donne), utilizzare servizi bancari (36,5% rispetto al 27,2% delle donne) e cercare informazioni su merci e servizi (71,5% rispetto al 64,4%).

“Il pubblico femminile sembra poco interessato alle potenzialità del web come strumento per il confronto e la scelta di servizi fondamentali, dalle utilities ai finanziamenti – commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney -.

A sorpresa, è soprattutto l’uomo a occuparsi della scelta di prodotti e servizi on line, puntando a ottenere il maggiore risparmio possibile con l’aiuto del web”. 

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