La presenza di personale in esubero all'interno delle banche è cosa ovvia e naturale: l’economia rallentata, i mezzi informatici sono sempre più veloci, economici e affidabili, perché tenersi addosso enormi costi fissi di personale ora non più necessario? Da questo punto di partenza per fare una stima basta considerare che in ogni filiale (circa 30.000 in Italia) vengano licenziate in media 3 persone.

Il conto è rapido, circa 100.000 posti di lavoro in meno, ma è molto ottimistico perché in realtà dovrebbe essere 2 o 3 volte più grande. Infatti le banche potrebbero consorziarsi così che una filiale non rappresenti una singola banca, ma due o più, oppure trovare altri sistemi (brokeraggio).

Sicuramente non saranno "alcuni" esuberi, ma una vera e propria mattanza. Credo che molti istituti abbiano atteso e sperato fino all’ultimo in qualche miracolo. Ora, con l’acqua alla gola e senza ripresa prodigiosa in vista, ritengo si sia scelto di scoperchiare il vaso di pandora MPS per poter "giustificare" i licenziamenti lineari in un futuro molto prossimo.

La cosa particolare è che se muratori, operai e piccoli imprenditori hanno le capacità per adattarsi a una vita più grama, difficilmente persone che ora operano in ambienti bancari sapranno adattarsi a nuove mansioni o nuovi lavori. Penso che molta gente si troverà davvero in difficoltà.

Una seconda riflessione è legata al PIL.

Un numeretto spesso spalmato in tutte le salse e che i politici si sbattono in faccia per dire che hanno ragione loro. Forse non tutti sanno come nasce questo numero: Facciamo un esempio pratico: il costo di produzione di una lampada è 20 euro, al secondo giro diventa 100, poi 200 o poi 500 euro.

Ebbene, in linea generale il Pil di quella lampada è 820 euro cioè la somma del valore reale con tutti i tornaconti dei vari intermediari. Questo numero quindi rappresenta per 800 euro la voracità di alcuni e per 20 euro la reale ricchezza del paese.

Negli anni scorsi si sono spostate molte produzioni in Cina e, come un gigantesco domino, sono cadute le prime tessere, quelle della parte produttiva, tra poco cadranno quelle in mezzo, poi si arriverà alle ultime.

In America è avvenuto in lasso di tempo molto stretto e non è ancora finito, da noi si viaggia a velocità differente perché siamo strutturati in maniera diversa, poi in fondo anche i raggi del sole impiegano 8 minuti a raggiungere la terra.

Se il sole sparisse ora avremmo 8 minuti di luce, prima del buio completo. In quest’ottica, usando la metafora del sole e del domino, se iniziano a cadere ora le tessere in mezzo, si può ipotizzare che questa crisi economica è più o meno al 4° minuto.