La notizia del giorno è che Papa Benedetto XVI si dimette; dimettersi è errato, in quanto il Papa non ha un contratto di lavoro con la Chiesa; allora è meglio dire che il Papa ha abdicato, quindi ha rinunciato alla carica.
Nella storia l abdicazione non è frequente, ma molto rara, in quanto solo alla morte del Papa, si deve provvedere al successore.
Che il compito di questo Pontefice sia stato molto importante, in quanto successore di Giovanni Paolo II, che è stato il Pontefice più amato della storia, per la sua dolcezza, il suo carisma, la sua saggezza e la sua simpatia, questo è fuor di dubbio.
Che lo stesso Benedetto XVI abbia sentito il peso di Papa Wojtyla può essere una delle ragioni.
Da fonti dirette, si dice che il Pontefice sta male e non se la sente di continuare, per il bene dei fedeli e della Chiesa.
In tempi antichi, altri Papi hanno abdicato, il primo fu Clemente I, il quale fu arrestato e mandato in esilio, e quindi abdicò in favore di Papa Evaristo.
Successivamente Papa Ponziano abdicò in favore di Papa Antero.
Papa Silverio abdicò in favore di Papa Vigilio, ma in questo caso fu una costrizione, in quanto fu accusato di essersi messo d accordo con il Re degli Ostrogoti Vitige che assediava la città di Roma; si disse che il Papa lasciò aperta una porta di Roma per fare entrare i Goti a Roma; ma tutto questo non era vero.
Papa Silverio fu arrestato e fu costretto ad abdicare in favore di Papa Vigilio.
Ci fu poi Benedetto IX che abdicò in favore di Silvestro III; in seguito si riprese a forza la carica e la rivendette a Papa Gregorio VI.
Ci fu Papa Celestino V, detto il Pontefice del gran rifiuto: egli cadde in una specie di depressione; avendo perduto la tranquillità che aveva in passato, voleva ritornare a fare l eremita; il Conclave nominò Papa Bonifacio VIII.
In ultimo ci fu Gregorio XII.
Comunque tutti noi non possiamo che fare al Papa Benedetto XVI i nostri più sinceri auguri di una guarigione più completa, e che ritorni alla sua vocazione al più presto per il bene della Santa Chiesa.