L'8 marzo è la giornata internazionale della donna, festeggiata in tutto il mondo.
Principalmente la festa nasce per celebrare quelle che sono state le continue lotte contro la società maschilista e primitiva, quella che è stata la lotta di donne che hanno saputo urlare forte la loro volontà di libertà e di giustizia, che hanno fatto sì che intere generazioni capissero che le donne non sono state create per rimanere nascoste nell'ombra degli uomini, ma che anche loro hanno dato dei grandissimi contributi alla società. E cosi fu: nel corso della storia moltissime donne si sono fatte forza e hanno dimostrato all'umanità come le donne potessero apportare degli importanti e rilevanti progressi al mondo.
Si pensi ad esempio alle suffragette che lottarono duramente perché il diritto di voto si estendesse anche alle donne, o alle crocerossine che durante le guerre apportarono a un grande aiuto ai soldati feriti, o ancora a Eleonor Roosvelt che ha agito in difesa dei diritti dell'uomo e soprattutto di quelle delle donne, per non parlare delle tantissime donne che apportarono delle grandi innovazioni nel campo della medicina e della ricerca scientifica, ad esempio Rita Levi Montalcini, o alle stesse donne presenti nella quotidianeità che compiono imprese davvero ardue anche se spesso date per scontate, e si potrebbe fare un elenco interminabile di donne che hanno incentivato e migliorato il mondo e che hanno lottato per il riconoscimento dei diritti della donna.
Attualmente si può affermare che questi sforzi sono serviti? In tutti i paesi democratici e non, ricchi e poveri, al sud e al nord vi sono ancora donne che vengono maltrattate, picchiate , minacciate, uccise; ci sono ancora donne che non hanno il diritto di esprimere le loro idee, ci sono ancora donne che vengono usate come oggetto dagli uomini sia in televisione, che nella realtà di tutti i giorni in forme e in situazioni che sono diverse ma allo stesso tempo analoghe.
Essere donna non vuol dire solo mostrare il proprio corpo all'uomo, non vuol dire rinunciare ad avere una famiglia se si pensa alla carriera, non vuol dire essere "costrette" a seguire prototipi di perfezione per piacere.
Non è per questo che le donne prima di noi hanno lottato, non hanno sacrificato le loro vite per alla fine avere come risultato che, un po' per colpa della libertà concessa un po' per le mode, si venga viste come oggetto che l'uomo può usare come e quando vuole; non è questo che si intende con la parola Donna.