Sempre più maturandi sono in confusione per la loro scelta universitaria e guardano al loro futuro con occhi confusi, impauriti, smarriti. Insomma la maggior parte di loro si domanda quanto sia importante scegliere in base alle proprie passioni ed attitudini o in base agli sbocchi di lavoro che la facoltà scelta offre.
Troppi dubbi affliggono ormai i giovani che vanno avvicinandosi all'università. Alcuni credono anche che sia inutile proseguire gli studi poiché come ben sappiamo un gran numero di laureati si ritrovano disoccupati o a lavorare in call center e in negozi come commessi.
Non viene infatti ripagato il proprio sacrificio di studio, non si ha l'opportunità di scegliere solo secondo i propri interessi.
Sin da piccoli si fantastica su quello che si vuole fare da grandi dicendo: "Da grande farò il dottore, la cuoca, la parrucchiera e così via..". Insomma crescendo ci si accorge però quanto sia diversa la realtà, in particolar modo nella società odierna ove coloro che governano tendono a riguardare solo i loro interessi e non quelli altrui e del popolo che li ha votati.
Si è poi contrari alla cosiddetta "fuga di cervelli", ma come lo si può essere se i giovani laureati in Italia non trovano ciò di cui hanno bisogno?
Bisogna risvegliare le coscienze e dare spazio ai giovani, falli scegliere non più in base alle necessità per adeguarsi ma in base ai loro sogni.
Quindi cosa poter consigliare a coloro che devono affrontare la scelta universitaria? Scegliere col cuore, non solo con la testa in modo tale che siano proprio i giovani a ricostruire tutto e a designare un degno futuro per l'Italia. La cultura infatti sconfigge ogni fonte di ignoranza.