La casta sta tremando davvero questa volta, sembra chedecide tutto Grillo, che arriva al Colle, come un raggio di sole in unagiornata uggiosa romana, mezz'ora in anticipo, con la sua auto guidata daWalter Vezzoli, e che dai finestrini ha dichiarato ai giornalisti: " Sono arrivato? Devo andare dal Presidente", ilsogno che diventa realtà. Il tempo di una foto ricordo, insieme aiportavoce, in dignitoso completo scuro, e saleal Colle per le consultazioni e la formazione del governo, dove ha chiesto:"La Fiducia. In alternativa, la presidenzadi Copasir e di Commissione Vigilanza Rai".

Grillo poi fugge dai giornalisti italiani, lasciando i suoiportavoce a riferire alla stampa di aver chiesto un incarico di governo, attraverso la presentazione di un progetto, senzaindicare nessun nome, evento che farà sicuramente saltare dalle sedieancora la metà degli italiani, scettici, conservatori, cinici, o inciuciati, assopitidavanti alla grande crisi politica e economica, passivi spettatori di uncambiamento in atto, che non riescono a vedere, dove, per la prima volta, dopo40 anni di politica italiana, il progettodi governo diventa più importantedel nome della persona che lo realizzerà insieme al gruppo con la forzadella voce del popolo.

I portavoce hanno anche dichiarato: "Abbiamo chiesto le presidenze di Cospasir, del comitatoparlamentare per la Sicurezza dellaRepubblica e la Commissione di Vigilanza Rai, Il Movimento 5 Stelle è primo per numero di voti per questochiediamo ufficialmente un incarico di governo".

Il grande incontro storico politico, non è stato possibileregistrarlo in streaming, poi il capogruppo ha dichiarato: "Non abbiamo chiesto al Quirinale la direttastreaming delle consultazioni. Dentronemmeno prendeva il cellulare...".

Ma ecco arrivare le prime dichiarazioni di Grillo, dal suo blog, il suo verbo, dove ha soltantodichiarato: "No alla fiducia di governoGrasso e al governo dei tecnici", e soltanto n serata attraverso un'intervistache ha rilasciato alla televisione turca,trasmessa a Servizio Pubblico, ieri sera Grilloha diffuso il suo verbo, continuando a seminare migliaia di proseliti,oltre le Alpi, in tutta Europa:

"Abbiamo cambiato ilmondo. Volevo cambiare le cose e ci provavo con i miei spettacoli, ma poila svolta c'è stata con il blog.

Ho conosciuto Casaleggio, che è un mostrodi internet, e insieme abbiamo datofuoco alle polveri che stanno cambiando il mondo".

Conquista l'Europa, e in attesa del mondo, ha dichiarato:"Non possiamo pensare di aver fatto tutto questo e rimanere qui, a Roma. Dobbiamo andare oltre, e l'obiettivo è Strasburgo, anno 2014, Parlamento Europeo. Perché c'è unanecessità simile a quella italiana, e perché se troviamo sponda in Europa, ilcambiamento sarà epocale. Abbiamo già contatti soprattutto con i Paesi dell'Est, dalla Slovacchia, a Romania e Bulgaria. Ma anchesu Grecia, Spagna e Portogallo. Questo intendo quando dico che abbiamo appena iniziato.

I temi sono l'ambiente, soprattutto. Ma anche la decrescita.I gruppi sono gli Indignados, ma anche il Movimento verde tedesco, o magari Front National in Francia, non gli estremisti di destra o sinistratipo Alba Dorata o Syriza.

Piuttosto, come in Italia, quei milioni di cittadini legati da battaglie comunipiù che da ideologie e appartenenze. Europei che finora non hanno trovato, o non hanno più, una casa politica. Anchemoderati. Giovani, ma non solo, come in Italia. É ovvio che non sarà usato ilmarchio a Cinque stelle, ma i programmi e gli strumenti sono esattamente imedesimi. In ogni Paese troveranno iloro rappresentanti.

Grillo continua ha diffondere il suo verbo, con la calma diun giardiniere zen: "

La stanchezza è tanta nei paesi di un'Europa che chiede ditirare la cinghia da anni. Dai 5 Stelle la proposta che potrebbe allettare èquella di creare un'Unione Europea che sappia spiegarsi ai suoi cittadini. Maidetto che voglio essere dentro o fuori dell'euro, ma voglio informazionicorrette.

Voglio un piano B per lasopravvivenza per i prossimi dieci anni. E poi, con un referendumdecidiamo. Prima è necessario informare: cerchiamo di capire cosa sono i costie i benefici. Solo suggerendolo dicono : sei un demagogo, sei pazzo, vuoitrascinare l'Italia in default, sei irresponsabile. Solo perché si dice diesaminare questa ipotesi. Ma il pensiero accomuna tanti cittadini, che vedonol'Unione Europea come qualcosa di lontano, disperso nelle aule di Bruxelles oStrasburgo. Con un governo che non troverà soluzioni, o per scriverla comedichiarò Regan: " Non sperate che lasoluzione venga dal governo. Il governo è il problema".E questo nuovotentativo di dialogo all'italiana potrebbe piacere a molti.

Mentre oggi tuttiguardano al Parlamento italiano in affanno, c'è chi pensa già alle elezionieuropee. Appuntamento al 2014".

Intanto il FrontNational francese ha concluso: "L'Italiapotrebbe fare da apripista a un cambiamento che interesserà l'Europa intera".