Più passa il tempo e più la situazione politica in Italia sicomplica dopo i risultati delle recenti elezioni politiche. Chi pretende digovernare anche quando la maggioranza al senato non c'è l'ha, chi cerca di imporreil suo pensiero, chi invece, anche se è il secondo partito d'Italia pensa arisolvere prima le matasse interne e allo stesso tempo si boccia la suaproposta di un governo di larghe intese.

Insomma, un caos totale che non fa altro che gettare nellosconforto quei pochi italiani che, nonostante le cose non buone fatti in questi anni dai nostripolitici, hanno deciso lo stesso di andare a votare.

Dietro tutto questa situazione negativa e pericolosa alivello finanziario e d'immagine per il nostro paese, c'è una bella storia daraccontare.

Si tratta di Noci, paesino di ventimila abitanti dellaprovincia di Bari, dove tre candidati, due del PDL e uno della Lista CivicaMonti, sono stati eletti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica.

Stiamo parlando di Angela D'Onghia, capolista con Monti, edei candidati del PDL Bruno Donato e Liuzzi Piero.

Tre senatori in un paese di ventimila abitanti rappresentanoforse un caso unico in Italia, un dato che certamente apre una nuova paginapolitica tra Roma e la realtà del paesino pugliese.

Mai nella storia di questa comunità è capitato di avereaddirittura tre rappresentanti nelle sedi nazionali.

Il PDL ha vinto in Puglia e anche a Noci. 3413 sono stateperò le preferenze che i nocesi hanno dato al partito di Berlusconi al Senato e3407 alla Camera con più di mille preferenze rispetto al PD.

Ciò che i nocesi hanno voluto premiare e di conseguenzamettere in risalto, in un periodo in cui i politici non vengono visti di buonocchio, è la bravura dei candidati come politici e soprattutto come persone.

Questo è il caso soprattutto dell'ex sindaco di Noci, PieroLiuzzi che, poco prima delle elezioni, è stato sfiduciato da alcuni consiglieridi maggioranza e di opposizione. Motivi che hanno indotto i consiglieri asfiduciarlo non si sanno ma nonostante ciò, il buon operato svolto in questianni da Liuzzi a Noci ha fatto si che i nocesi, malgrado la sfiducia inconsiglio comunale, l'hanno votato come gesto di stima, non solo per la personama soprattutto per quanto fatto di buono durante il suo mandato.

Storie del genere mettono in luce come ancora oggi,nonostante il marasma nelle sedi nazionali, il senso civico, il senso di appartenenza adun partito e l'importanza di adempiere nel miglior modo possibile ai propridoveri ripaga sempre.