Emma Bonino è risultata la personalità politica più votata per la corsa alla Presidenza della Repubblica anche nelle elezioni on line lanciate da Beppe Grillo. Durante tutta la giornata dell'11 Aprile il sito del Movimento Cinque Stelle era stato fatto oggetto di un massiccio attacco da parte di hacker professionisti, per cui i risultati della votazione erano stati falsati e si è dovuta ripetere tutta la procedura ieri, 12 aprile.
Il risultato è stato inequivocabile: ha trionfato Emma Bonino con una larga maggioranza davanti all'ex Procuratore Caselli, risultando così la più votata anche dagli internauti del Movimento.
Emma Bonino è una figura istituzionale che piacerebbe anche al centro destra e che sembra mettere d'accordo i più in un momento politico in cui di convergenze ce ne sono ben poche, poichè ha ricoperto importanti incarichi istituzionali, come quello di vice Presidente del Senato, quello do Ministro della Repubblica e quello di Alto Commissario Europeo, incarichi che Emma Bonino ha rivestito sia quando i radicali, suo movimento politico di appartenenza, erano alleati del centro destra, sia quando lo erano del centro sinistra.
Proprio il fatto che Emma Bonino sia stata impegnata politicamente in collaborazioni con entrambi gli schieramenti politici più importanti in Italia aveva fatto ricadere l'attenzione di molti sul suo nome, ma persisteva l'incognita di come avrebbe preso questa candidatura il movimento di Beppe Grillo.
Tuttavia, dopo i risultati delle votazioni on line di ieri dei cinque stelle, sembra ormai quasi certo che la convergenza sul nome di Emma Bonino si potrà trovare.
Quasi tutti i politici più influenti hanno da subito manifestato il loro appoggio alla candidatura a Presidente della Repubblica di Emma Bonino per una serie di motivi: innanzitutto è una donna, poi è stata impegnata in tantissime battaglie per l'approvazioni di leggi importanti, quali ad esempio quella sull'aborto, e queste battaglie le ha sempre combattute in prima linea, ossia esponendosi in prima persona e mettendoci la faccia, senza temere ripercussioni sul suo livello di consensi elettorali, in ultimo la radicale è stata anche rappresentante dell'Italia in Europa e quindi conosce bene le modalità con cui si dovrebbe gestire l'immagine del Paese Italia nei confronti della Comunità Europea.