Con la formazione del nuovo governo esecutivo di Enrico Letta, avvenuta ieri, con unGrillo furioso che denuncia la sua impossibilità nel realizzare gli obiettividella campagna elettorale: "I partiti tengono il parlamento in ostaggio", conl'arrivo della prima busta pagaparlamentare, dal suo blog il leader del movimento annuncia la restituzionedella metà degli stipendi dei grillini eletti: "Il M5S ha già restituito metàdel primo stipendio: sono più di 4 milioni di euro l'anno. A questa cifra vannoaggiunti gli oltre 40 milioni deirimborsi elettorali".
Mantenendo la promessa della sua lunga campagna elettorale, eil codice di comportamento interno del movimento riguardo il trattamento economico che cita: " L'indennità percepita dovrà essere dicinquemila euro lordi mensile, il residuo dovrà essere restituito allo Statoassieme all'assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato)".
Dunque, non solo promesse di un comico, ma un gesto concretoe forte, nei confronti della casta, e dei cittadini stremati dalla grave eprolungata crisi economica politica, e a conti fatti dalla stampa online, il Movimento 5 Stelle, restituirà alloStato italiano, 350 mila euro al mese, ossia 4 milioni di euro all'anno a cui sivanno ad aggiungere, come ha dichiarato il neodeputato Fico: "I 42 milioni di rimborsi elettorali e itrentamila euro a testa del trattamento di fine rapporto ai quali rinunceremo",in tasca dei neoletti deputati resteranno dai 2500 ai 300 euro netti al mese.
Davvero un mucchio di soldi, che arriveranno soltanto dagliintrusi incompetenti del Movimento 5 Stelle,soffocati dalla macchina del fango e bloccati dalla gerontocrazia italianapolitica, da cui arriva il primo gesto concreto,oltre che simbolico, del popolonelle istituzioni, che permetterà di fare credito alle Pmi italiane, e forsepermetter un cambiamento di rotta anche del transatlantico parlamentareitaliano.