Sia i partiti di destra che i partiti di sinistra, vivono ancora nel mito della crescita economica, una crescita che oggi non è più possibile perché le risorse sono limitate, nel 1961 l'umanità consumava la metà della biocapacità del pianeta, ma il 31 dicembre 1986 abbiamo oltrepassato la soglia critica per cui la domanda di servizi ambientali ha superato il tasso con cui la natura li rigenera in un anno, al giorno d'oggi consumiamo le risorse di un pianeta e mezzo, e se vivessimo tutti come i cittadini statunitensi avremmo bisogno di 4 pianeti per soddisfare le nostre esigenze.
Questi dati sono calcolati con la popolazione attuale (7,5 miliardi), ma la cosa è ancora meno rassicurante se si considera il fatto che nel 2040 arriveremo a essere 9 miliardi.
L'unica soluzione sta nell'affidarsi alle tecnologie, in primis alle energie rinnovabili, le quali permetterebbero la sostenibilità la quale si può definire secondo una formulazione ideata dall'economista Robert Solow : "La sostenibilità esige che alle prossime generazioni sia lasciato tutto ciò che è necessario per avere uno standard di vita almeno pari al nostro, quindi tutelando le generazioni successive in base a questo principio".
La crescita infinita esiste in matematica ma non in natura è necessario raggiungere uno stato stazionario, come prevedevano alcuni padri dell'economia tra cui Adam smith, David Ricardo e John Stuart Mill, sia destra che sinistra questo non lo hanno ancora capito oppure non lo vogliono capire, basta sentire le loro dichiarazioni ai vari telegiornali, ma con questo ottuso atteggiamento rischiano di farci sprofondare sempre di più in una crisi iniziata ormai nel lontano 2008 e che oggi dopo cinque anni non ha ancora vie d'uscita.