Il nuovo Presidente della Repubblica ha un killer di tutto rispetto: il web.Ad annunciarlo, in un coro tutto bipartisan, politici e commentatori, destra esinistra.

Teresa Bellanova, deputata PD, classe 1958, dice senza mezzi termini, sullecolonne di Repubblica, che "lo schifo" sono i giovani eletti con leprimarie "incapaci di rispettare le decisioni politiche, vittime di untweet e dei peggiori istinti della piazza". Vittime di un tweet. BrunoVespa, nella seguitissima "Porta a Porta" di queste sere, ha fattodel suo iPad un brand dell'antipolitica, ripetendo ad ogni occasione (con ilplauso dei presenti) "è questo strumento che uccide la politica".

Esi potrebbe continuare, riportando gli attacchi alle Quirinarie di BeppeGrillo.

Tutto questo sembra incredibile. Al limite del ridicolo. Ed ancora piùbizzarro che questa tesi sia avallata da esponenti giovani dei partiti chediscettano, in chiave tutta tattica, sulla differenza tra pancia e testa, trascienza e coscienza, tra umore e ragione. Con gli occhi tutti tesi a comesalvarsi il posto di lavoro con l’odore di elezioni in arrivo.

Va detto chiaramente: il problema del fallimento di questo inizio dilegislatura non è internet. E’ la mediocre classe politica italiana. E, forseancora di più, la completa perdita di lucidità politica da parte di PierluigiBersani. La ragione dell'ascesa di Beppe Grillo non è internet, è l'incapacitàdi un sistema paese (non solo la politica) di dare una risposta efficace aiproblemi comuni.

Internet è un medium, non è contenuto. E certamente non aiuta soffiaresu un calunnioso venticello contro gli strumenti offerti dal web per cercare diportare via la cappa di problemi veri che condizionano questi round di nere fumatepresidenziali.

Internet rimane un potente strumento di acquisizione di informazioni, di percerto in grado di influenzare le scelte della politica così come influenza lavita quotidiana, la produttività del lavoro, l'evolversi delle relazionisociali. E viene da chiedersi: una volta superati i problemi odierni, quando ilParlamento si troverà a discutere di Digital Divide, Wi Max e ritardo nellosviluppo della banda larga in Italia, cosa succederà? Fermiamo gli investimentisulla diffusione della rete per salvare il posto di lavoro ai nostri politici?

Alla fine potrebbe avere un senso: gli incentivi alla rottamazione delleauto sono assai più sicuri, in termini di ritorni politici e personali per laclasse dirigente che li propone, di un piano di investimenti in banda larga.Meglio le clientele di oggi del futuro di domani. La domanda vera non è sel'Italia avrà a breve un Presidente della Repubblica. La domanda vera è sel'Italia ha ancora un futuro secondo questi schemi.

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