Manca ancora l'accordo per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Dopo le tre fumate nere per il "favorito" Franco Marini, anche il giurista Stefano Rodotà e il professore Romano Prodi non riescono a salire al Quirinale come nuovo Presidente della Repubblica Italiana.

Il Giurista, sostenuto da Movimento Cinque Stelle e Lega non ha raggiunto la maggioranza necessaria per essere eletto. La visita dei capigruppo del M5S che si sono recati da Rodotà per conoscerlo e ribadire il loro sostegno al giurista, sembra non aver portato fortuna al candidato proposto da Grillo ed eletto dai "grillini" tramite internet (terzo dietro Gabanelli e Strada).

Pier Luigi Bersani, rassegnato alla sconfitta di Marini, affronta ora anche quella dell'alternativa tutta PD Romano Prodi al quarto scrutinio. La proposta di candidare alla presidenza Romano Prodi era stata annunciata dal leader del PD e giustificata come una proposta innovativa figlia del rinnovamento del sistema tanto atteso dagli italiani. Il tutto ovviamente, sotto la guida del Partito. «Bisogna prendere atto di una fase nuova - sottolinea il segretario -. Tocca al Partito Democratico la responsabilità di avanzare una proposta a tutto il Parlamento. Questa proposta sarà, come nostro costume, decisa con metodo democratico nell'assemblea dei nostri grandi elettori» è stata la dichiarazione di Bersani ai giornalisti prima della candidatura, fallimentare, del Professore.