Franco Marini è il nome del candidato a nuovo Presidente della Repubblica che ha messo d'accordo Pierluigi Bersani e Silvio Berlusconi. Nelle prime tre votazioni, sono necessari 672 voti su 1007 elettori. Teoricamente il Centrodestra porterebbe 270 voti, 496 il Centrosinistra, 70 Scelta Civica che sembra aver avallato la cosa, per un totale di 836. Sembrerebbe fatta ma non lo è, ed ecco perchè Franco Marini potrebbe non essere eletto Presidente della Repubblica con i due terzi della maggioranza.
I seguaci di Matteo Renzi e il Sel di Vendola hanno espresso parere contrario a Marini Presidente, in questo senso verrebbero a mancare circa 110 voti.
Calcolando che c'è lo scrutinio segreto, e non è esclusa la presenza di franchi tiratori, calcoliamone altri 10 per un totale di 120. A questo punto da 836 consensi, si scenderebbe a 716.
La Lega però, non sembra aver deciso, anzi, pare che all'inizio voglia vedere cosa fanno gli altri, per cui verrebbero a mancare almeno altri 40 voti, se si aggiunge qualche altro delegato regionale e qualche dissenso all'interno del Pdl, ecco che i 672 voti non arriverebbero, per cui Franco Marini probabilmente non riuscirà ad essere eletto Presidente della Repubblica nelle prime tre votazioni.
Ma bando ai numeri, ci si domanda come faccia Bersani a parlare di rinnovamento e proporre un candidato di 80 anni che dovrà affrontare un settennato?
Dov'è finito il voto del Pease, degli italiani che non sopportano la vecchia politica?
Tutto chiaro, trattasi di ennesimo inciucio atto a mantenere le poltrone intatte, con un Governo successivo che potrebbe crollare da un momento all'altro a seconda degli umori di Berlusconi. La "casta" resiste, il popolo, fra cui anche una parte degli elettori del Centrosinistra già protesta, il Movimento 5 Stelle di Grillo urla allo scandalo per un'intesa su Franco Marini che sa tanto di spartizione delle poltrone fra Pd e Pdl.