Da tre giorni la FNAC di Napoli, via Luca Giordano, è presa letteralmente d'assalto a causa della incredibile svendita a prezzi ultra stracciati di tutti i prodotti in vendita, con sconti dal 30 al 70%.
Motivo di questa svendita fuori stagione, è la decisione del megastore francese di chiudere definitivamente i battenti.
Si avvicendano interi nuclei familiari che si sottopongono a file chilometriche pur di avere accesso all'area vendita ed uscire trionfanti con qualche trofeo.
Nella giornata di domenica è intervenuta più volte la Polizia per disciplinare la fila ed evitare che l'entrata nello store si trasformasse in una sorta di carica.
Ho condiviso l'esperienza con molti napoletani , io frequentatrice assidua di FNAC, che entrava per ritagliarsi un piccolo spazio pomeridiano sfogliando libri, ascoltando musica e prendendo un bel caffè al punto ristoro.
Portavo spesso con me mia figlia, sin da quando era piccola, per avvicinarla alla lettura, la lasciavo nel reparto adatto a lei e mi allontanavo, le prime volte era timida, guardava e non toccava, poi prese confidenza e osservava con interesse, sfogliava i libri che la incuriosivano.
E' stato uno choc: scaffali ormai semivuoti, persone come cavallette che si contendevano libri, dischi, CD, niente era al suo posto, il personale si aggirava senza curarsi di quello che accadeva intorno.
Non sono riuscita a comprare nulla, disorientata e triste vivevo quell'agitarsi tra quei luoghi a me così cari, come una violazione: era un saccheggio, l'unica considerazione che riuscivo a fare era che scompare,così, uno dei pochi posti di Napoli ove era possibile ritrovarsi e "respirare " un po' di cultura.
Dicono che al posto di FNAC ci sarà TRONY, che ha rilevato il gruppo francese attraverso una sua società , la DPS Group, continuerà la vendita di prodotti tecnologici ed elettrodomestici, reintegrando i lavoratori che si occupavano delle vendite analoghe, ma la vendita di libri, ovviamente, no, con la messa in cassa integrazione dei lavoratori che si occupavano dei libri.
Dopo l'incendio della Città della Scienza, è il secondo colpo che riceve Napoli, una città difficile, anche per la cultura.