PapaFrancesco continua a compiere gesti che mostrano il suo modo di intendere ilministero petrino: non un principe, ma un pastore. A fine luglio il papacompirà il suo primo viaggio internazionale: si recherà in Brasile, infatti,per la Giornata Mondiale della Gioventù. E per semplificare tutte le procedure divolo ha fatto sapere che partirà dall'aeroporto di Fiumicino – e non daCiampino come solitamente avviene con un volo speciale. Inoltre ha fattoscrivere all'Alitalia chiedendo che non venga allestito niente di specialeall'interno: viaggerà in poltrona e non vuole alcun letto, come accadeva solitamentenelle lunghe trasferte intercontinentali per gli altri pontefici.
Unicaderoga è che viaggerà in prima classe, scelta che per Bergoglio è già un grandelusso: fino al suo ultimo viaggio (quello che l'ha portato al Conclave che poil'ha eletto) papa Francesco ha sempre volato in classe economica, chiedendosolo un posto nelle file accanto all'uscita di emergenza per poter allungare legambe (ricordiamo che Bergoglio ha avuto problemi all'anca).
L'Alitaliaha fatto sapere che papa Francesco volerà su un Airbus 330, vale a dire l'aereoche copre la tratta Roma-Rio de Janeiro, e non con il Boeing 777, velivolo dipunta della compagnia. Certo, la decisione di papa Francesco è stata una bellasorpresa (in positivo) per l'Alitalia visto che i nuovi velivoli non permettonopiù di realizzare allestimenti speciali in tempi rapidi.
Gesti semplici e naturali che non sarebbero nemmenonotizie, se non fosse per il fatto che per secoli la figura del pontefice èstata vista come irraggiungibile, quasi fosse una divinità. Questo è uno deitanti fioretti di papa Francesco, come si dice spesso, che però contribuisconoa renderlo più umano e a far vedere il volto nuovo che, forse, la chiesacattolica sta assumendo.