Giorgio Napolitano potrebbe non essere più Presidente della Repubblica e al suo posto sarebbe già pronto il successore: Romano Prodi. Lo scrivono in queste ore sia l'Espresso che Dagospia secondo cui appaiono imminenti le dimissioni del Capo dello Stato. Grandi manovre in atto dunque che si aggiungono al passaggio di consegne che si sta espletando in queste ore fra Enrico Letta e Matteo Renzi.

"Ciò che farebbe da catenaccio al nuovo assetto, rendendolo portatore di una novità tale da consentirgli di reggere fino al 2018, sarebbe invece il cambio della guardia al Quirinale" sostengono da l'Espresso secondo cui Romano Prodi sarebbe un nome che consentirebbe a Renzi di chiudere la spinosa vicenda della mancata elezione dell'ex premier a causa di 101 franchi tiratori.

Napolitano del resto aveva annunciato, al momento del discorso sul suo secondo mandato davanti al Parlamento che, se le larghe intese fossero venute giù, avrebbe tratto le conseguenze dinanzi al Paese. Le recenti rivelazioni pubblicate dal Corriere della Sera sul suo ruolo politico nell'estate 2011 potrebbero velocizzarne l'uscita e favorire proprio quel Romano Prodi che mal digerì il tradimento di larga parte del suo partito, secondo diverse indiscrezioni architettato dal suo storico amico-nemico D'Alema.

La squadra istituzionale sembra ormai pronta ad essere delineata: l'ex rottamatore a Palazzo Chigi, Napolitano in pensione e il Professore al Quirinale. Tutto deciso nelle segrete stanze del Partito Democratico e senza consultazione elettorale alcuna. Ormai, di questi tempi, in nome dell'emergenza si giustifica tutto.