Ferrara Arte ha organizzato tempo fa la prima mostra su: "Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti", Palazzo dei Diamanti, dal 10 marzo al 9 giugno 2013. Ed è proprio al "pittore dello schermo", così come lo ricorda Wim Wenders, che rubiamo la scena sviando verso argomenti diversi.



Architettare parafrasi. Formule retoriche per riposizionare personaggi cinematografici all'interno di una socialità obliqua e sbrindellata, distolta dall'eliotropismo. Quel movimento dei vegetali che orienta le foglie e i fiori nella direzione del sole potrebbe diventare un potente medicamento contro l'imbecillità della sopraffazione come consuetudine di continuità. Specula omnis status vitae humanae (Specchio di tutti gli stati della vita umana).



Vittorio De Sica è un regista molto più accessibile di Antonioni. Le sue parole non tagliano, mordono. Feriscono, a volte accecano. Nel film del 1963, "Il Boom", l'imprenditore rimasto squattrinato con moglie di lusso a carico cede letteralmente un occhio della testa a un miliardario orbo. Siccome interpretato da Alberto Sordi non occorre raccontare la trama: te l'immagini tutta. Con un saltello qua e là, sulla soglia della sala operatoria, se la squaglia terrorizzato. Rincorso dalla moglie del riccone con un occhio solo, si farà convincere nonostante la minaccia di denunciare le nefandezze dell'accordo e la sua illegalità.



La riccastra spietata lo mette all'angolo ricordandogli che non ha scelta. "Fuori la pupilla se vuoi tornare a fare una vita da benestante!". Tanto loro sono ricchi e possono affrontare qualsiasi azione legale e uscire vincitori da ogni tribunale. Il relitto economico, impersonato da Sordi, fa rientro nella clinica in processione con i medici e gli infermieri che lo avevano inseguito. Prima di attraversare la via trafficata, tutti insieme si dirigono sulle strisce pedonali, perché le regole vanno rispettate. "La Via è tale che non te ne puoi scostare un istante: se potessi scostartene, non sarebbe la Via" (Confucio, Il giusto mezzo).



Sono in tanti ad attraversare sulle strisce, a stare attenti a non buttare le cartacce, a fermarsi con il rosso. Tranne i ciclisti perché hanno le scarpe attaccate ai pedali e se li stacchi di continuo poi si rovinano. Sono troppi quelli che chiedono di dare aiuto. Si avventano con il loro buon cuore mettendo il bastone dei loro sguardi pietosi fra le ruote delle carrozzelle degli invalidi. "Ha bisogno di aiuto? Ci sono qua io...".



E se ti facessi i fatti tuoi, invece di sottolineare la mia diversità? S'è visto mai chiedere se ha bisogno d'aiuto a una persona seduta tranquillamente in macchina? Io me ne sto tranquilla sul mio turbo scooter elettrico appena comprato... perché mi devi sconquassare le scatole con la tua bontà? Non è che sei tu, cuore di tenebra, ad avere bisogno del mio aiuto? Help!, I need somebody, Help!, not just anybody! (Aiuto!, Ho bisogno di qualcuno, Aiuto! Non di uno qualsiasi).



Ineccepibili alcune affermazioni di Popper: "Sulla realtà l'uomo può solo formulare delle congetture, delle proposte da sottoporre alla critica razionale di altri uomini".
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