Le mode si sa,soprattutto ai tempi di internet e dei social network, sono destinatea non durare e a passare col tempo. È sottilissimo il confine anchetra ciò che è trend e ciò che invece è oramai inevitabilmentefuori voga, o "out". A questo destino vanno incontro tuttele manie nate, vissute e morte magari nel giro di qualche mese e poiconsegnate all'oblio lungo il percorso della storia della cultura, lapiù bassa si spera, umana. E così, la nostra generazione ha avutoil grande privilegio, irripetibile, per fortuna, di assistere adesempio alla nascita e alla morte di tormentoni, o semplicementetormenti, come l'"Harlem Shake" o il gioco del"Neknomination" impazzato, e impazzito, on- line.

Ma per alcune manie ildiscorso è diverso. Infatti alcune, biologicamente parlando, come ifamosi "Pokemon" dei cartoni giapponesi, hanno la capacitàdi evolversi, di trasformarsi in qualcosa di al contempo simile ediverso rispetto a ciò che erano prima. Prendete ad esempiol'evoluzione del pokemon Bulbasaur. Così l'effetto fantasmagorico eallucinante che si ottiene, forse non proprio benefico, è quello diavere una nuova moda che è sia nuova che vecchia, segnando uncontinuum in questo genere di manifestazioni umane, invero, piuttostoinquietante.

Perciò, come riportatoda "La repubblica" nella sua versione on-line, saremo abreve tutti testimoni, che fortuna, dell'avvento di una nuova maniavirale: il "dronie".

E che cos'è un "dronie"? Ladomanda è lecita: la parola deriva dalla fusione, perciò in questocaso è "Dragon Ball" il riferimento da tenere a mente, di"selfie", la vecchia carissima moda del farsi le foto dasé, altrimenti definito autoscatto, prima che diventasse una cosatrendy; e "drone", ovvero i velivoli automatici che godonoanche essi, oggi, di grande popolarità.

La nuova moda, riferisceil quotidiano, proviene dagli Stati Uniti. E forse un po' c'era daaspettarselo, no? E naturalmente va ben oltre la formaembrionale, si potrebbe dire, del selfie, poiché l'effetto che siottiene dal farsi una foto con un drone è molto più suggestivo. Eforse anche svilente, ma questo è giusto che lo decida ognuno dinoi.

Il responsabile della sciagura, ovvero del nuovo trend, come èanche possibile definirlo, è Amit Gupta, come rivelato da "LaRepubblica", da San Francisco, che ha avuto la brillante idea dipostare su Vimeo un video di se stesso ripreso da un drone. Il suo èufficialmente il primo "dronie" della storia. Pensate, signori, che tempi eccitanti stiamo vivendo. Ad ogni modonell'attesa di comprare tutti un drone per partecipare alla festacollettiva on-line, speriamo che anche quest'altra sia acqua passata. A dapassà a nuttata, dicono a Napoli. Ed è ciò che anche noi ci auguriamo.