Mario Balotelli è considerato da molti ragazzi uno status symbol, un giocatore di riferimento da imitare per come si veste, per come si comporta e per come gioca in campo. Ma tutto questo clamore che ruota intorno a lui ha delle fondamenta? Cerchiamo di capirlo...

Mario è un ragazzo di 23 anni, giovane con il futuro dalla sua parte, che per troppo tempo è stato sotto i riflettori dei media mondiali, criticarlo oggi, giorno dopo l'esclusione dai mondiali... è sin troppo facile, la pressione che il ragazzo ha dovuto subire in pochi sarebbero in grado di reggerla... Questo però non è un'attenuante sufficiente per giustificare il suo flop al mondiale brasiliano di quest'anno.

Purtroppo essere considerato un fenomeno all'età di 18 anni può farti girare la testa, può farti perdere di vista i veri valori della vita, può portarti a non riconoscere tua figlia... Balotelli è stato per anni sulla cresta dell'onda mediatica sia per motivi calcistici che per motivi di gossip, diciamo che questi ultimi sono stati anche più dei primi. Prandelli si è sempre fidato di lui ma ha fatto bene? E' giusto affidare tutto il peso dell'attacco italiano a questo ragazzo?

L'abbiamo visto giocare all'Inter e i problemi con Mourinho sono stati tantissimi, spesso l'allenatore non lo faceva giocare, giustamente... a causa di quelle che oggi potremmo definire 'Balotellate', ovvero risposte maleducate, serate in discoteca, alcol e chi più ne ha più ne metta...

poi Mario è andato al Manchester City ma con Mancini la situazione non è cambiata, Mario ancora destinato alla panchina... possibile che questi allenatori non capissero niente? Poi la svolta... Mario Balotelli al Milan, con Allegri è stato sempre titolare... ed il risultato? E' stato che Mario non è stato in grado di fare la differenza...

uno dei tanti attaccanti presenti in Italia... anzi il suo impegno e la sua serietà in campo non è stata il suo forte per tutta la stagione... Poi è arrivato Prandelli... anche con lui Balotelli è stato considerato un punto inamovibile. Ma allora chi ha sbagliato? Mourinho e Mancini che lo hanno fatto giocare poco o Allegri e Prandelli che hanno sempre puntato su di loro?

La risposta è facile da immaginare... Mario purtroppo deve scalare una montagna che si chiama rispetto per il suo lavoro, che si chiama impegno, costanza e serietà... solo così potrà diventare un buon calciatore. I fenomeni sono altri...

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