L'unico boom al momento registrato in Italia è quello dell'immigrazione "clandestina agevolata", grazie al progetto "Mare Nostrum", finanziato da Frontex, di cui tanto si sta palando in questi giorni, dopo lo sbarco delle migliaia di extracomunitari avvenuto in Calabria nelle settimane scorse. Mentre questa mattina (24 agosto) altri 1.373 migranti sono sbarcati dalla nave della Marina Militare "Virginio Fasan" al porto di Reggio Calabria. Non si notano tangibili segni di ripresa in nessun settore economico privato, tanto meno in quello pubblico.
Mentre la spesa pubblica continua la sua ascesa, mettendo in crisi soprattutto gli Enti locali che, dopo il pastrocchio del federalismo fiscale, devono amministrare la cosa pubblica in maniera autonoma, con le sole entrate provenienti dai tributi che i cittadini a stento riescono ancora a versare nelle casse comunali.
Lo stato attuale delle cose sta generando, nella maggior parte degli Italiani, una grande sfiducia nei confronti dello Stato, inteso come istituzione pubblica e una disaffezione sempre maggiore nei confronti della politica. Il Popolo inizia a soffrire di "italiafobia" cioè, comincia ad avere una vera e propria repulsione per la nazione di appartenenza. In tempi non sospetti erano soltanto i giovani diplomati e laureati più intraprendenti a voler emigrare per sfruttare al massimo le potenzialità del bagaglio culturale acquisito in Italia.
Adesso invecesarebbero disposti ad andare via milioni di persone adulte. Soprattutto i pensionati, i quali, con la misera pensione percepita in Italia, depotenziata dall'effetto Euro, insufficiente a sostenere l'aumento dei prezzi dei beni di consumo e servizi, non possono più vivere dignitosamente. La voglia di molti è quella di trasferirsi in luoghi dove ancora con pochi Eur, si può godere di quel benessere che oramai in Italia manca da tanto tempo. Le mete asiatiche ambite sono: le Philippine, la Malesia, l'Indonesia, Singapore e la Thailandia. Oppure gli stati dell'America centrale, veri e propri paradisi terrestri, dove, veramente con poco, ci si gode la vita. Per moltissimi italiani qualsiasi Stato andrebbe bene, all'infuori dell'Italia, dove, al momento, si sopravvive a stenti in un clima di ristrettezze economiche e difficoltà sociali di ogni genere.
Un contributo negativo proviene dall'alta percentuale di criminalità che oramai dilaga su tutto il territorio italiano, dal Nord all'estremo Sud in egual maniera. Il quadro del tessuto sociale si presenta drammatico. La sicurezza dei cittadini incomincia a vacillare e le forze dell'ordine hanno moltissime difficoltà a reprimere i reati, molti dei quali sono commessi da extracomunitari oltre che da romeni e polacchi. Non a caso, sono attualmente detenuti nelle carceri italiane oltre diciassettemila stranieri tra uomini e donne (dati al 31 luglio 2014 - Ministero della Giustizia). Una situazione per nulla incoraggiante che presuppone per l'Italia un futuro veramente nero. Il Bel Paese sembra che stia proprio annegando nei suoi stessi problemi. Chi lo avrebbe mai pensato, l'Italia farà la fine di Sodoma e Gomorra?