Esiste un limite oltre il quale l'uomo può spingersi? Esiste un limite oltre il quale, tutto ciò che è umano, si fonde con l'assoluta e cieca abnegazione dei diritti altrui e della vita? La storia insegna, dopo millenni, sembra che ancora non si riesca a comprendere, non si riesca a convivere pacificamente, senza dover assistere a massacri e stermini xenofobi e razziali. Assistiamo a decine di video, postati su siti online più o meno credibili, video che ritraggono uomini del califfato, nuovi fanatici che, nascosti dietro a cappucci e false religioni, uccidono per il gusto di farlo, inermi persone raccolte come pecore pronte al macello.

In un mondo simile, l'ignoranza dei popoli, viene sfruttata per accogliere nuovi proseliti, non c'è dubbio che la questione medio orientale non sarà di facile sistemazione, decine di correnti, politiche, religiose, territoriali, culturali, una eterogeneità che porta a scontri interni, sanguinosi e duri. L'occidente per contro, con tutti i suoi problemi e i difetti, che non si possono elencare senza doversi dilungare oltremodo, ha forse in seno un'unica virtù, la libertà, quella sensazione, peraltro a volte soffocata da burocrazia e tasse, che però, di fatto, è un limite invalicabile, oltre il quale ancora, non si è deciso di andare.

Combatteremo per difendere strenuamente la libertà? La libertà di sognare, di credere in uno o nell'altro Dio, la libertà di essere donna e poter esprimere le proprie opinioni, la libertà di essere un bambino e di potersi comportare come tale?

A nulla serve accogliere migliaia di profughi, inglobandoli in uno stato saturo e malmesso, a nulla serve prendere le nostre radici, la nostra storia, la nostra cultura e volerla piegare sotto il regime di migliaia di extracomunitari, che da tempo seguono la stessa profezia, fra qualche decina di anni, comanderanno loro e allora, quella parola, quell'ideale per cui si combatteva e si moriva, la libertà, a quel punto non avrà ragione di esistere.

Largo dunque al falso buonismo, all'integrazione oltre ogni immaginazione, alla negazione dei diritti di un popolo, per compiere il grande salto? Forse, siamo ancora in tempo, forse, aprendo gli occhi, capiremo che l'ISIS e ciò che comporta, richiede una battaglia diversa, estrema, dura, per essere baluardo di libertà e voglia di sopravvivere. 

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