Meglio ritornare al vecchio sistema del deposito sotto la mattonella, come si faceva anticamente, oppure installare nella propria abitazione una di quelle modernissime casseforti a combinazione digitale che danno un'ottima garanzia di sicurezza. Il libretto postale che è sempre stato il più apprezzato e utilizzato dalle persone parsimoniose per mettere al sicuro i propri risparmi, è diventando negli ultimi tempi la preoccupazione di milioni di italiani, costretti, visti gli aspetti negativi della riforma fiscale a ritirare le somme dagli Uffici postali e passare ad altre forme d'investimento o addirittura a trattenere le somme in casa.
L'applicazione dell'imposta di bollo per le giacenze superiori ai 5mila euro, la tassazione sulle rendite finanziarie, elevata al 26% e le ripercussioni sul calcolo del modello ISEE, non producono certo vantaggi a chi ha ancora qualche risparmio depositato alla Posta. Non è più conveniente affidare i propri risparmi a Poste Italiane, anzi, addirittura sarebbe da stupidi depositare somme di denaro, soltanto per il dispiacere di farseli tassare al punto tale che di anno in anno l'importo diminuisce notevolmente invece di aumentare.
La manovra finanziaria, oggi chiamata in maniera più soft "Legge di Stabilità" predisposta dell'attuale governo Renzi, non prevede nessuna agevolazione per i risparmiatori, anzi, se entriamo nel merito delle polizze vita, vista come forma d'investimento, si prospetterebbe per gli eredi, in caso di morte dell'assicurato, una tassazione del capitale del 26 %, alla stregua delle rendite finanziarie.