Fatto il presepe? Fatto l’albero? Avete preparato i dolcini regionali?Bene. Una volta fatto questo, possiamo occuparci dell’economia depressa e dei regali di Natale. Secondo sei milioni di statistiche dalle quali veniamobombardati, infatti, nessuno compra più regali di Natale, tutto va infallimento, nei supermercati gli scaffali restano esattamente come erano il 2di luglio e chi più ne ha più ne metta. E’ vero, la crisi economica continua, non si può negarlo. C’è una precarietà che fa paura, lo vediamo dentro e fuori dallenostre case, purtroppo.

Al di là di questo, la sensazione è però che i media nazionalinon sappiano più che pesci pigliare.

Rainews24 due settimane fa verso mezzogiorno mette untitoletto scorrevole: “Per il Natale 2014 giro d’affari aumentato di 270milioni di euro”. 270 milioni, non due fichi secchi e tre noccioline. La cosa stupisce. Controtendenza rispetto a… sempre. TG1, quindi esattamente la stesso gruppo televisivo, qualchegiorno dopo: “quest’anno il giro d’affari si ridurrà ancora”, con tanto diservizio commiserativo e gente in giro per il centro di Roma (notate: sempre aRoma) che sostiene di non farcela più. viene da chiedersi cosa ci facciano in giro peril centro di Roma con dei pacchetti, ma forse sono le domande sbagliate.

Per la Confesercenti “il 96% degli italiani avrà un regalo di Natale”. Ancora: sarà un Natale magro per quasi tutti imezzi di comunicazione, cosa che va lievemente in contrasto con il fatto chesecondo Repubblica 10 milioni di italiani stanno comprando il regalo online,con un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro, una mezza finanziaria. Altri 12milioni li comprano nei mercatini, con altrettanti soldi incassati, supponiamo.

Qualcosa non quadra. La Coop ha messo gli addetti con lacarta e il nastro fuori dall’ipermercato già da metà novembre, evidentementenon deve esserci proprio poca gente a comprare. Alzi la mano chi non ha unparente ansioso che ha già comprato un panettone– e ve lo diciamo, quello vi dura fino a San Biagio protettore della gola, 3 difebbraio – o che comunque non ha già un pacchetto nascosto da qualche parte,anche una cosa piccola piccola.

La verità sta nel mezzo: è vero, gliitaliani non hanno più tanti soldi come una volta per fare costosi regali di Natale – a meno che non sianoapparecchi hi-tech, per quelli si tirano fuori risorse che nemmeno la BancaCentrale Europea sa dove si trovino – ma ognuno, generalmente avrà il suopacchetto, specie i più piccini. Con buona pace degli scenari dickensiani dipinti da tantagente.