Sapere che negli ultimi decenni la mortalità infantile è diminuita nel mondoconforta e dà speranza. Secondo autorevoli fonti il calo è notevole, anche se inferiore alle aspettative. La diminuzione, però, non è omogenea: ci sono vaste aree del pianeta, ed in particolare l'Africa subsahariana, dove il livello di mortalità infantile continua ad essere alto. Sappiamo che i decessi si verificano per lo più nei primi giorni di vita sia per la mancanza di un'adeguata assistenza sanitaria neonatale sia per la scarsità di medicinali.

A chi troppo e a chi niente

Questo fa riflettere considerando ciò che avviene nel ricco Occidente, dove anche le famiglie meno abbienti dispongono di grandi scorte di farmaci che spesso sprecano o usano in eccesso. E' grave che malattie curabili come il morbillo e la tubercolosi mietano ancora moltissime vittime nei Paesi poveri, dove l'assistenza sanitaria pubblica è carente o assente e gran parte della popolazione non può permettersi l'acquisto dei medicinali necessari a combatterle.

Procreazione responsabile o irresponsabile?

Purtroppo nel mondo ancora oggi solo una esigua minoranza di coppie si forma e procrea in modo responsabile. E' poco diffusa la consapevolezza che il Benessere di un popolo dipende anche da un ottimale rapporto tra il numero degli abitanti di un territorio e le risorse di cui questo dispone. In più considerate che ci sono vaste aree del pianeta in cui l'arretratezza culturale delle popolazioni e il ruolo subalterno delle donne rendono poco praticabile una politica demografica lungimirante.

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Salute

Il risultato di ciò è che, paradossalmente, nei Paesi poveri la crescita della popolazione è maggiore che in quelli ricchi: questo mette in luce l'autolesionismo causato dall'ignoranza e conferma la validità del detto "Chi è ignorante è innanzi tutto nemico di se stesso". Scuotere le coscienze, nonché combattere l'analfabetismo e le mentalità sbagliate, è il compito prioritario di ogni persona di buonsenso che abbia a cuore le sorti dell'Umanità.

Il ruolo dell'istruzione e degli educatori nella vita individuale e collettiva

Se si vuole far crescere umanamente se stessi e gli altri è indispensabile contrastare con forza il fatalismo, da sempre responsabile di ostacolare il progresso in ogni campo. Tale obiettivo si può perseguire unicamente combattendo l'ignoranza attraverso la scolarizzazione di fasce crescenti di popolazione. Persone con maggiori capacità critiche sono in grado di fare anche scelte più responsabili e razionali in campo matrimoniale e procreativo.

Sposarsi e mettere al mondo dei figli significa prendere decisioni che condizioneranno notevolmente la vita e il destino individuali; di conseguenza vanno ponderate bene magari con l'aiuto di validi educatori. Tuttavia, occorre tener presente che gli altri svolgono un ruolo importante nella nostra vita solo se ci aiutano a migliorare conferendoci autodeterminazione e indipendenza di giudizio, non se si limitano a trasmetterci nozioni o, peggio, se ci dettano la linea di condotta.

"Il saggio diventa artefice del proprio destino, lo stolto segue l'opinione comune" ricorda un detto che invita le persone a prendere il più possibile in mano la propria vita.

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