Quando penso alla gestione attuale delle risorse mondiali mi viene sempre in mente una profezia degli indiani Cree che recita: "Quando avrete inquinato l'ultimo fiume, catturato l'ultimo pesce, tagliato l'ultimo albero, capirete, solo allora, che non potete mangiare il vostro denaro". Leggendo i giornali di queste settimane, non posso che apprezzare ancora di più tale verità. Essa mette drammaticamente in evidenza l'ottusità e l'egoismo di molti nostri comportamenti che con un po' di buonsenso e senza grandi sacrifici potrebbero essere corretti con enormi benefici per il presente e il futuro dell'Umanità.

L'Overshoot Day, ovvero il giorno di superamento

Dal 13 agosto scorso, giorno dell'Overshoot Day, stiamo consumando più risorse di quante la Terra riuscirà a produrne nel corso di quest'anno. Ciò significa, ad esempio, che mangeremo più pesci di quanti se ne riprodurranno e taglieremo più boschi di quanti ne ricresceranno durante il 2015. Per effetto delle molteplici attività umane connesse con le varie produzioni, ci saranno anche emissioni di gas serra superiori a quelle che l'atmosfera è in grado di assorbire senza contraccolpi negativi sul clima. Si consideri che quindici anni fa l'Overshoot Day cadeva ad Ottobre e questo significa che viviamo sempre più oltre il limite, nonostante la grave crisi economica che ha colpito vaste aree del Pianeta a partire dal 2008.L'ultima volta che nel mondo le risorse prodotte in un anno sono state uguali a quelle consumate è stato il 1970, quando l'Overshoot Day cadde in prossimità del 31 dicembre.

Dopodiché il saccheggio è cresciuto progressivamente, anche se in modo disomogeneo (ci sono Paesi, tra cui l'Italia, dove si verifica con alcuni mesi di anticipo). Così facendo, non diamo la possibilità di rigenerarsi a molte risorse essenziali per il sostentamento umano, compromettendo seriamente il nostro futuro.

Rimediare è segno di rispetto nei confronti delle generazioni future

Una delle soluzioni al problema è sicuramente quella di liberarci il più possibile della mentalità eccessivamente consumistica, che rende essenziali bisogni superflui. In altre parole, rendere i consumi sostenibili diventando più sobri è una strada obbligata se si vuole assicurare un futuro all'Umanità. "Sobrietà significa fare a meno del superfluo ed accontentarsi del necessario" recita un detto che dovrebbe essere la regola d'oro per il cammino di ogni uomo.