Il grande giornalista Ugo Ojetti soleva ripetere all'allievo Indro Montanelli quanto fosse debilitante la smemoratezza per il popolo italiano; un'amnesia che non consentì all'Italia di far tesoro del passato e approntare il futuro. Sembrava una " boutade" un paradosso burlesco, invece poggiava le sue basi su un'analisi molto veritiera del terreno socio-culturale italiano.

Il dibattito focoso riguardante le unioni civili ha fatto riemergere in superficie il grande fardello storico che attanaglia la cultura nostrana profondamente condizionata da un'eredità controriformistica se non paralizzante perlomeno caratterizzante.

Già il caso di Galileo Galilei, il grande scienziato del '600 che attraverso l'utilizzo del cannocchiale (diventato poi il simbolo della ricerca della verità in contrasto con i dogmi ufficiali) sovvertì l'intero patrimonio scientifico-culturale del tempo teorizzando ciò che Copernico aveva solo ipotizzato ovvero l'eliocentrismo, dovrebbe farci riflettere sulla grande resistenza ostruzionistica di un sapere dogmatico indirizzato a tacitare ogni innovazione.

Analizzando la discussione sul testo Cirinnà ed in particolare le rigide posizioni dei sostenitori della famiglia "naturale" non possiamo non contestare il ricorso ad un armamentario critico-polemico estremamente anacronistico per non dire radicalmente superato.

Le dottrine riguardanti i principi e le leggi di natura ci appaiono, in un periodo di fervore progressista come il nostro, lo specchio di una concezione sociale settaria, avversa alla grande capacità innovativa della nostra Costituzione; sembra evocare un immaginario classista fisso e immutabile fondato su una predestinazione naturale che inevitabilmente crea dislivelli socio-culturali incolmabili ed erige muri propri di una tradizione ormai desueta.

Il professor Stefano Rodotà viceversa sostiene che il requisito fondamentale per costituire una famiglia sia racchiuso nel nucleo dei legami affettivi, una sfera che il diritto non può contrastare ma solo affiancare. Dunque la famiglia non è l'idea innata da cui scaturisce il legame tra i componenti; è l'amore (sia che si parli di famiglie omo sia etero) a formare la famiglia; è l'amore la condizione necessaria affinchè si possa creare un nucleo familiare solido e ricco di valori.

Ci sorgono spontanee a questo punto alcune domande tanto ovvie quanto costantemente evitate: non era forse il Cristo che affermava la perfetta identità tra il Dio padre e l'amore? E' ancora possibile oggi ascoltare degli stolti richiami al diritto di natura? E' vero siamo nel 2016 ma ogni volta che ascolto il mio popolo vedo quel Cristo morto in croce ancora avanti anni luce.