È vero che negli ultimi anni e non solo la televisione ci ha mostrato di tutto, senza pudore, sperando di farci abituare a ogni cosa, nella speranza, forse, che l'assuefazione inibisca il pubblico verso qualsiasi manifestazione critica nei confronti di chi, stando dall'altra parte dello schermo, evidentemente ritiene di essere superiore.

Nel corso della trasmissione Porta a Porta la senatrice Barbara Lezzi, dopo essere stata ripetutamente interrotta, ha chiesto non venisse più fatto, in particolare dal direttore Mario Orfeo. Ci sono delle regole che vanno rispettate anche quando si è in disaccordo con quanto afferma il nostro interlocutore e, in tutta onestà, dubitiamo del fatto che al direttore Orfeo manchino tempi e modi di esprimere il proprio parere.

Forse era proprio il discorso che la Lezzi tentava di portare avanti che infastidiva il direttore al punto che ha chiesto al conduttore Bruno Vespa di intervenire.

Che devo fare? La prendo a schiaffi?” Con queste esatte parole Vespa chiede al suo direttore in che modo ritiene giusto debba intervenire per “fermare” la Lezzi. Perché?

Come è possibile che un personaggio pubblico dica questo nei confronti di una donna che è anche una senatrice della Repubblica italiana regolarmente eletta e non si scateni in Italia un putiferio tale da costringere gli autori di tutto ciò almeno a scusarsi pubblicamente per l'accaduto?

Che senso possono mai avere avere le campagne pubblicitarie lanciate anche dalla Rai contro la violenza sulle donne se poi sulle reti nazionali della tv di Stato, durante una trasmissione seguita da milioni di italiani, una donna viene indirettamente minacciata di essere presa a schiaffi se non sta zitta?

Qual è il messaggio che passa? Che se una donna ha un'opinione diversa da quella degli uomini presenti nella stanza o appartiene a un differente schieramento politico deve stare zitta altrimenti le prende?

Roberto Fico: “Un teatro di raro squallore”, pronte interrogazioni e possibili querele

Dal suo profilo sul social network Facebook Roberto Fico, portavoce alla Camera per il Movimento Cinque Stelle e presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, annuncia che lunedì mattina presenterà un'interrogazione alla Rai e all'Agcom.

Inoltre “valuteremo anche se è possibile una querela nei confronti di Bruno Vespa”.

Lo stesso Fico alcuni giorni prima dell'accaduto denunciava l'irregolarità nella spartizione del tempo a disposizione per le posizioni del “sì” e del “no” riguardo il referendum sulla permanenza nell'Unione Europea della Gran Bretagna.

In base ai dati forniti dall'Agcom l'ago della bilancia pendeva di gran lunga in favore del “sì” e anche per questo motivo la portavoce al Senato Barbara Lezzi trovava ingiuste le continue e ripetute interruzioni durante i suoi interventi.

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