Fin quando ne hanno parlato noti esponenti del fronte euroscettico, il tema era circoscritto. Ma da qualche ora non è più suggestione, soprattutto, da quando è stato pubblicato il rapporto di mediobanca.

Rapporto di Mediobanca

Giorni fa ha fatto riflettere il rapporto elaborato da Mediobanca, con cui si faceva l'analisi dei costi e dei benefici, di una eventuale scelta in questa direzione. Rapporto sposato immediatamente dagli euroscettici, ma in verità profondo e fatto di cifre e non a senso unico.

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Per la riconversione del debito pubblico in lire ci costerebbe non poco, e si ragiona intorno ai 71 miliardi. E dopo? Non è detto! Perché verrebbe meno la divisione tra la Banca d'Italia e la BCE e con strategie precise i benefici potrebbero arrivare per lo Stato italiano a 56 miliardi di euro.

Fuori dall'euro

Il fatto è che politicamente il dibattito fin qui è stato è stato osteggiato dai tanti detrattori, ma di "euro irreversibile" non si parla più, nemmeno fra Bruxelles, Francoforte e parrebbe Berlino.

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La stessa Unicredit, la grande banca che ha scelto la strada di un mostruoso aumento di capitale da 13 miliardi di euro, per rimettersi in pari con le regole europee sui patrimoni, in un report ai suoi clienti più ricchi, definiva la moneta unica, un rischio per gli investimenti.

Inoltre un report della Stratfor, una società specializzata in servizi segreti di intelligence e strategie, dice che nel 2017 l'Europa, così come la conosciamo, si sgretolerà dal punto di vista finanziario.

A dirlo è anche un altro signore, Jamie Dimon, Amministratore Delegato della JP Morgan. Infatti al World Economic Forum di Davos, ha detto che l'Eurozona non può sopravvivere e sopportare ancora per molto la sua politica economica monetaria. In questo modo ha lanciato un messaggio speculativo agli squali della finanza mondiale che sono pronti a banchettare, mentre a soccombere saranno i paesi più deboli, tra i quali anche l'Italia.

Cappio al collo

E pensare che dal rapporto di Mediobanca, si evince che se fossimo usciti nel 2103, avremmo potuto convertire in lire il nostro debito pubblico e risparmiare 285 miliardi di euro. Se uscissimo adesso potremmo risparmiarne 8, ma già fra qualche mese saremmo in perdita. Pertanto avremmo potuto lasciare l'euro e guadagnarci, mentre i nostri politici si sono inginocchiati a Bruxelles condannandoci a restare con un cappio al collo!

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