'Quando ho visto mia moglie lottare per la sua vita a causa di una ferita d'arma da fuoco al petto, mi è sembrata di avere una prova abbastanza definitiva che l'attentato ci fosse stato davvero'. Così ha detto Stephen Melanson, che negli eventi di Las Vegas ha visto colpita, meno gravemente, anche sua figlia. La sua reazione è scaturita da una semplice constatazione: a pochi giorni dalla terribile strage, sono decine e decine i video su Youtube che denuncerebbero la solita montatura da parte di fantomatici poteri forti. Ma soprattutto sono milioni le visualizzazioni, con annessi ingenti flussi di denaro nelle tasche di chi poco ingenuamente fa il gioco dell'indignato speciale.

YouTube: tutto regolare

Contattata dal Guardian, la piattaforma di condivisione fa sapere che i video non non violano le discusse norme interne di pubblicazione dei contenuti. Anche Twitter, in quanto a lasciare che fioriscano teorie fantasiose e fake news, non è da meno. L'utente qua sotto giurerebbe che una delle bottiglie di plastica che si distinguono a stento in una foto mossa e sgranata, debba contenere sangue finto da spargere in giro per arricchire la messinscena. Il ferito nella foto ovviamente starebbe benissimo, e intorno a lui reciterebbe un folto gruppo di attori.

Si tratta di un copione ormai ben collaudato.

Dall'abbattimento delle Torri Gemelle, ai campi di concentramento tedeschi, dallo sbarco sulla Luna fino al recentissimo attentato a Barcellona, ogni evento globale è una buona occasione per accrocchiare teorie strampalate sul come migliaia di persone vengano prezzolate al fine di figurare in una enorme recita di massa. Strampalate le teorie, ma sonanti e genuini i soldi che ne derivano grazie ai click.

La logica spuntata

In questa matassa aggrovigliata di menzogne, qualcuno senz'altro prova a farsi domande legittime. Una persona attenta e di istruzione media, per esempio, riguardo l'allunaggio del '69 potrebbe lecitamente chiedersi come sia possibile che una bandiera sventoli in assenza d'aria.

Un fisico potrebbe allora rispondergli che, in assenza d'aria, le onde causate dagli scuotimenti necessari a piantare la bandiera continuano a propagarsi a lungo, dando l'impressione che la bandiera sventoli. La discussione potrebbe continuare accettando la risposta, o magari provando a confutarla documentandosi: entrambi atteggiamenti ineccepibili.

Quello che non si dovrebbe poter fare, invece, è inventarsi un sistema logico apposta per squalificare le argomentazioni contrarie. Ad esempio, rispondere affermando che l'esperto di cui sopra debba essere allora anche lui parte dell'inganno. Bertrand Russell già negli anni '50 propose un famoso esempio: se affermo che esiste una teiera cinese in orbita intorno al sole, chi può dimostrare che sia falso?

E allo stesso modo, se affermo che in una bottiglia che si intravede dentro una foto sgranata debba esserci del sangue, chi può dimostrare che si tratti piuttosto di succo di mela?

La logica, contro chi gioca a ribaltarla, è un'arma spuntata. La rabbia di Stephen Melanson e di chiunque pianga i 59 corpi rimasti senza vita in quel fazzoletto di terra a Las Vegas è più che comprensibile di fronte a un tale sciacallaggio. Ma esite una sola reazione efficace contro questa ennesima ondata di teorie "alternative": non visualizzare, non retwittare, non mettere like. Tagliare i fondi a chi, dello sgomento e dell'indignazione altrui, ha fatto un proficuo mestiere.