Da Cisterna di Latina giunge la peggiore delle notizie. I carabinieri hanno effettuato un blitz nell'appartamento di un militare dell'Arma, e hanno trovato l'uomo e le figlie senza vita. Luigi Capasso, 44 anni, nella mattinata del 28 febbraio ha dapprima sparato alla moglie, Antonietta Gargiulo, e poi si è barricato in casa con le figlie di 7 e 13 anni a Cisterna di Latina, uccidendole e, infine, togliendosi la vita.

La consorte, 39 anni, si trova in condizioni disperate al San Camillo di Roma. Un giorno di ordinaria follia ha distrutto la vita di 4 persone.

Ma,ormai, la follia che una volta era straordinaria, ora sta diventando ordinaria. I problemi familiari aumentano, e con essi i litigi, le separazioni e i divorzi. La cronaca parla, oramai, di un femminicidio al giorno. L'aspetto ancora più grave potrebbe essere il considerare tutto questo come normale e abitudinario.

Un problema sociale

Esiste un grande problema sociale, e lo Stato dovrebbe farsi carico anche delle questioni familiari ricorrendo ad assistenzialismo e servizi sociali. È in pericolo la vita di molte persone, soprattutto quella di piccoli angeli innocenti, incolpevoli dei litigi tra coniugi. Dove siamo arrivati? Dove arriveremo? Perché non si fa nulla?

Un carabiniere dovrebbe difendere le persone ed essere sempre al 100% delle sue facoltà mentali.

Dove sono gli psicologi nelle forze dell'ordine per garantire la loro solidità mentale e, di conseguenza, la sicurezza pubblica? C'è un chiaro problema. Bisognerebbe porsi molte domande e darsi molte risposte. Bisogna agire in fretta prima che il sistema collassi. Il paese Italia ha un serio problema nei confronti della sicurezza. Quando il cittadino non si sente più tutelato dallo Stato, finisce spesso per farsi giustizia da solo, e gli ultimi fatti di cronaca lo dimostrano.

Il rispetto delle regole va insegnato a scuola, reintroducendo l'educazione civica. Non possiamo permetterci di perdere i diritti finora acquisiti e per i quali molte persone hanno sacrificato la loro vita. Viviamo in un paese pacifico, e la guerra rappresenta sempre una minaccia.

L'odio, il rancore e la mancanza di rispetto generano micro-conflitti, permettono l'avanzata della microcriminalità.

Il nuovo governo dovrà inserire inevitabilmente nei suoi programmi la sicurezza del paese. Se vengono stabilite delle regole, queste vanno rispettate. Il rigore va mantenuto alto. Chi sbaglia deve pagare non dopo un processo di 10 anni, ma in tempi ragionevoli. La giustizia dev'essere garantita in un paese civile come il nostro.