Il Parma si allontana dal sesto posto in Serie A proprio nel giorno in cui i risultati potevano essere favorevoli per inserirsi nei quartieri alti della classifica. La sconfitta 0-1 contro la Spal è un’occasione gettata al vento, non la prima contro una “piccola” nel campionato gialloblu. Al Tardini contro l’ultima della classe si doveva fare di più anche se va detto la partita è stata surreale con il balletto del “gioco-non gioco” che ha evidentemente influito sui calciatori.

In questo momento gli emiliani sono noni a cinque punti dal Napoli sesto, ma con una partita in meno, quella contro il Torino, che si recupererà il 18 marzo, sempre che il campionato non venga fermato prima per l’emergenza coronavirus.

Insomma la corsa è ancora aperta ma è il trend a non far dormire sonni tranquilli a D’Aversa, che ha due problemi da risolvere per continuare a sognare: i risultati con le squadre di bassa classifica e un Tardini non più inviolabile.

Parma, che fatica con le “piccole”

Il Parma fa una fatica tremenda a battere quelle squadre che in classifica sono in zone basse e quindi dovrebbero essere ostacoli meno difficili di altri. La fotografia di questo problema arriva proprio dalla Spal, la seconda stagionale in questo derby emiliano, visto l’1-0 di Ferrara della prima parte di campionato. Zero punti con chi per lungo tempo ha occupato in solitaria l’ultima posizione della graduatoria e, in definitiva, due occasioni perse per rimanere a contatto con il sesto posto.

Non è questo l’unico stop di questo tipo: i tifosi non dimenticano l’1-1 casalingo con il Brescia, arrivato in un momento molto importante per il campionato dei Crociati. C’è poi da annoverare la sconfitta di Udine a cui, per fortuna, fa da contraltare il successo casalingo per 2-0.

Vittorie sono arrivate anche contro Genoa e Lecce in casa e contro la Samp in trasferta, quindi la sensazione è che sia un problema risolvibile quello di vincere contro le “piccole”.

L’occasione per risolvere la situazione arriverà nei prossimi dieci giorni con due gare fondamentali: sabato 14 marzo il Parma andrà a Genova per sfidare il Genoa di Nicola, tornato a volare nell'ultimo mese, mentre il 18 marzo ci sarà la sfida, ancora in trasferta, con un Torino in lotta per non retrocedere e in netta difficoltà anche dopo il cambio di allenatore.

Da queste due gare dipende il futuro della stagione della squadra di D’Aversa, che se vuole continuare a correre per l’Europa deve fare punti, sperando ovviamente che il Napoli, reduce da tre vittorie di fila, rallenti la sua corsa.

Il Tardini non è più il fortino del Parma

Per rientrare pienamente nella corsa il Parma avrà bisogno di tornare a un buon rendimento fra le mura amiche. Il Tardini è stato un alleato potente per i Ducali che, nella classifica delle sfide interne, sono dietro a tutte le big (Juventus, Lazio, Inter, Roma, Atalanta) e al solo Verona tra le contendenti per il sesto posto. Il problema è che, nello stadio di casa, in cui durante la stagione i gialloblu hanno messo insieme 19 punti, Bruno Alves e compagni hanno perso le ultime due per 1-0 con Spal e Lazio.

Il risultato con minimo scarto è un incubo nelle sfide del Tardini, visto che anche Milan, Verona e Juventus sono tornate a casa con i tre punti grazie allo stesso punteggio. La sesta sconfitta interna in campionato è stato il 3-1 di inizio stagione con il Cagliari.

Il fattore casalingo sarà molto importante nella rincorsa all’Europa. Tra le contendenti al sesto posto il Verona è quella che sfrutta di più lo stadio di casa, con 21 punti e solo tre sconfitte; le altre sono tutte appaiate a 17 punti casalinghi, con Cagliari e Napoli che hanno perso sei volte come gli emiliani gialloblu e Bologna e Milan che di sconfitte ne hanno raccolte solo 4 ma sono state più volte fermati sul pareggio. Tornare a vincere con le “piccole” e riconquistare il Tardini, solo così il Parma potrà continuare a sognare un posto in Europa.

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