Per tanti italiani il momento che stiamo vivendo è grave e anche piuttosto noioso: l'emergenza sanitaria in corso ha sicuramente dato una scossa allo stile di vita di milioni di persone. Ma è qui che arrivano in soccorso i social network, i quali permettono in molti casi di riscoprire un nuovo modo di stare insieme, in particolare grazie ai gruppi social, una moda che spopola nel web.

Le nuove piazze, quelle virtuali

E' quindi interessante prendere in esame uno dei tanti aspetti ormai presenti nelle varie piattaforme social che riempiono le nostre giornate per poter dare una spiegazione, il più fedele possibile alle sensazioni reali, ad un fenomeno non nuovo ma certamente riscoperto in questo periodo di "distanziamento sociale".

Stiamo parlando dei gruppi social, dapprima odiati da tanti utenti ed oggi invece diventati un appiglio per un minimo di "vita sociale" vista l'impossibilità di incontro dal vivo.

La prima cosa da fare per approcciarsi a questi "piccoli mondi" è sicuramente trovare un gruppo che, sul piano del contenuto, attira il proprio interesse. Inserirsi non è solo richiedere l'approvazione per essere iscritti, leggere e postare. Per chi vuole provare l'esperienza della piazza virtuale, limitarsi a leggere e postare sarebbe come stare seduti da soli in una panchina a guardarsi intorno e parlare da soli. Per essere davvero in gruppo bisogna entrarci, farne parte a tutti gli effetti: tenere un atteggiamento composto ed educato, cercare la conversazione, lo scambio culturale, spesso fare qualche battuta consona.

Non è difficile riconoscere chi si presta ad approfondire la conoscenza tra i commenti dei vari post. Pian piano si cominciano a vedere le prime persone che potrebbero far parte della propria idea di "ragazzi del muretto virtuale".

Aspetti, esperienza e conclusioni

La natura umana, si sa, ci porta ad essere in gruppo e a socializzare.

In questo duro periodo l'alternativa dei gruppi social, può permettere di essere in contatto con tante persone - e di conoscerne di nuove - pur restando forzatamente seduti sul divano.

Dopo un'analisi attenta si può affermare che, se si ha un po' di fortuna, nei gruppi si può trovare un grosso aiuto a livello psicologico: è possibile non sentirsi soli ed avere persone con cui interloquire in maniera civile su temi che arricchiscono la nostra conoscenza.

Tutto questo è sicuramente un gran supporto in un momento buio come questo. Allo stesso tempo ciò permette di poter condividere il nostro essere, le nostre passioni, il nostro lato creativo e, perché no, l'essere amici anche a distanza. L'amicizia, anche se virtuale, è essa stessa una forma d'arte.

Tutto ciò permette di coprire - almeno in parte - l'assenza di una vita sociale. Il consiglio, quindi, è quello di riscoprire questa piazza virtuale ricercando il gruppo più adatto al proprio modo di essere, selezionando quello più serio e ben gestito, e con la dovuta discrezione inserire i propri commenti. Non risolverà i problemi di questa situazione generale, ma aiuterà qualcuno a passarla in modo più leggero.

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