L’Inter ha scovato un vero e proprio talento. Si chiama Alessandro Bastoni e contro la Juventus domenica sera ha dato prova di poter diventare un vero e proprio top player. Negli ultimi mesi, in un Meazza sempre vuoto e solitario, i social hanno fatto da padrone e il più acclamato di tutti è stato il giovane difensore azzurro insieme ad un altro intoccabile del centrocampo interista, Niccolò Barella. Da soli, contro i bianconeri, hanno messo il timbro giusto ad una partita perfetta. Entrambi sono le più belle sorprese di questa prima parte di stagione interista.

Bastoni è alto, forte fisicamente, giovane e con un piede educato, in grado di servire perfettamente le punte o le mezze ali. Un valore aggiunto anche della Nazionale di Roberto Mancini. Una merce non sempre facile da trovare nel nostro calcio. Un giovane ragazzo che viene subito piazzato a proteggere la difesa contro i colossi dell’attacco. Una bella scoperta alla fine.

Bastoni, il futuro è nerazzurro

Il giovane talento interista sta convincendo tutti, dai media all’allenatore fino alla società interista. Ciò fa pensare che presto la dirigenza e il giocatore possano sedersi ad un tavolo per portare avanti una trattativa di rinnovo. L’Inter ha tutte le intenzioni di blindarlo e di ritoccare il suo contratto da 1,5 milioni a stagione, in scadenza nel 2023.

Il prezzo del cartellino è a quota 50 milioni. Troppo, forse, ma non per uno come lui che si adatta a qualsiasi ruolo difensivo. Può giocare centrale a due, o a sinistra nella difesa a tre, addirittura anche come esterno in quella a quattro. Insomma, un jolly interscambiabile che, nel calcio di oggi, è fondamentale. Anche per questo motivo Conte non lo toglie mai.

Bastoni come Chivu e Materazzi

Per il suo talento, il giovane Bastoni è stato già adocchiato da società importanti come il Barcellona e qualcuna della Premier League. Ma la società nerazzurra, informata di questi interessamenti, ha sempre chiuso la porta in faccia a chiunque. Nei prossimi mesi, Marotta e Ausilio discuteranno del suo contratto, pronto ad essere rinnovato fino al 2025- 2026.

Per il momento non c’è fretta. C’è da portare avanti un campionato, che vede i nerazzurri al secondo posto e distanti tre punti dal Milan, ma sempre con l’obiettivo di tornare ad alzare il trofeo che manca dall’anno del Triplete, nel 2010, quando Alessandro aveva appena 11 anni. Ne sono passati dieci e c’è chi oggi lo paragona ai colossi della difesa interista negli anni in cui sulla panchina sedeva Jose Mourinho. Parliamo di Chivu e Materazzi. Ma Bastoni vale anche qualcosa in più e il paragone è assai nobile se si citano De Ligt, Laporte e Van Dijk. Il giovane classe 99 di Casalmaggiore ha tutte le carte in regola per diventare uno dei più forti al mondo.