Il giorno 17 dicembre 2016, per la Sicilia e soprattutto per il suo capoluogo, Palermo, sarà una data da ricordare e da segnare sul calendario con un pennarello rosso. Palermo, infatti, è stata nominata Capitale dei giovani per l’anno 2017.

Il sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, insieme agli assessori della giunta comunale, ad alcuni consiglieri comunali, al presidente del Consiglio comunale Totò Orlando ed ai ragazzi che hanno lavorato al progetto, hanno seguito in diretta streaming la proclamazione da Palazzo Pretorio (Palazzo delle Aquile).

La città ora deve prepararsi a sostenere una prova difficile che, allo stesso tempo, sarà una grande occasione per tutto il territorio urbano e per i giovani palermitani.

Il 2017 sarà l’anno di Palermo?

È necessario, a questo punto, che il 2017 diventi l'anno della svolta. Grazie a quest'importante nomina, il capoluogo arabo-normanno dovrà impegnarsi al massimo per mettere in campo la sua cultura, la sua vita e le iniziative indirizzate ai giovani: giovani di cui ormai si sono perse le tracce, che sono sfiduciati e senza speranze, tutti indirizzati verso l'estero alla ricerca di un futuro migliore che questa terra, purtroppo, non garantisce.

Il sindaco Orlando si è detto soddisfatto del risultato e di un progetto nel quale aveva creduto molto, dichiarandosi pronto ad affrontare le sfide successive.

La vittoria di Palermo

Il successo di Palermo sulle altre due finaliste Bari e Venezia è legato alla qualità del progetto presentato da alcuni giovani, con l’obiettivo di promuovere la crescita di una rete che offra nuove opportunità principalmente nel campo lavorativo.

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Politica

La nomina a Capitale dei giovani 2017 è un riconoscimento per tutta la città, non solo per la giunta comunale, e soprattutto per quei giovani che hanno presentato il progetto.

Questo significa che, rispetto a tutti i dati negativi che giornalmente segnano la vita economica e sociale della città siciliana, ci sono tutti i presupposti per dare un forte segnale di risveglio.

A questo punto, la palla passa alla città di Palermo, che dovrà impegnarsi per dimostrare di essere una realtà che vale e di avere cittadini pronti a valorizzarla ancora di più.

Soprattutto deve diventare un luogo in cui i giovani non devono ritornare solo per le vacanze estive e per la consueta cerimonia familiare dello scambio dei regali natalizi, ma principalmente una città in cui poter lavorare, costruire una famiglia e creare un futuro all’altezza dei propri sogni.

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